Sanità nel Veneto orientale, nuova diagnostica a Portogruaro: arriva un ecografo avanzato in Radiologia

All’ospedale di Portogruaro entra in funzione una nuova apparecchiatura da 118 mila euro. Fa parte del piano ULSS4 che coinvolge anche San Donà e Jesolo.

A cura di Web Team Web Team
03 ottobre 2026 12:25
Sanità nel Veneto orientale, nuova diagnostica a Portogruaro: arriva un ecografo avanzato in Radiologia -
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La rete ospedaliera del Veneto orientale aggiorna la diagnostica per immagini e uno dei primi effetti concreti si vede a Portogruaro, dove la Radiologia ha messo in servizio un nuovo ecografo di livello avanzato. Per l’apparecchiatura sono stati destinati circa 118 mila euro.

L’arrivo del sistema rientra in una programmazione più ampia dell’ULSS4 Veneto Orientale, che ha avviato il rinnovamento degli ecografi attraverso la gara regionale gestita da Azienda Zero. Nel complesso il piano prevede cinque nuove dotazioni distribuite tra Portogruaro, San Donà di Piave e Jesolo, per un investimento vicino ai 678 mila euro.

Quali esami potrà migliorare a Portogruaro

Il nuovo strumento installato nel presidio portogruarese prende il posto di un’apparecchiatura già presente, ma con capacità diagnostiche più ampie. È equipaggiato con sonde ad alta definizione dedicate allo studio della mammella, della tiroide e delle strutture più superficiali, come per esempio i linfonodi.

Tra le dotazioni c’è anche una sonda specifica per l’analisi dei vasi sanguigni, utile nell’attività quotidiana del reparto. L’obiettivo è ottenere immagini più nitide e valutazioni più affidabili su diversi distretti corporei.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il fegato: il sistema dispone infatti di un software in grado di rilevare la rigidità dell’organo e di stimare la presenza di grasso epatico. Si tratta di parametri importanti per la valutazione clinica, ottenibili con un esame non invasivo.

Le funzioni aggiuntive per il reparto

La nuova dotazione comprende anche una sonda wireless trasportabile, pensata per essere usata direttamente accanto al paziente. Un’opzione che può rendere più agevole l’attività nei casi in cui sia necessario eseguire il controllo senza spostamenti.

È presente inoltre un kit che consente di guidare i prelievi di tessuto con supporto ecografico, aumentando la precisione durante queste procedure. Per un servizio come la Radiologia, l’aggiornamento tecnologico incide quindi non solo sulla qualità delle immagini, ma anche sull’operatività complessiva.

Il piano ULSS4 tra San Donà, Jesolo e Portogruaro

Il progetto non si ferma al presidio di Portogruaro. A San Donà di Piave è previsto un ecografo destinato alla Cardiologia, capace di restituire immagini tridimensionali del cuore in movimento e di effettuare misurazioni automatiche dei principali parametri cardiaci, anche tramite sonda transesofagea.

Nello stesso ospedale arriverà anche una nuova apparecchiatura per Ostetricia e Ginecologia, pensata per il controllo della gravidanza e per gli esami ginecologici con tecnologia 3D. In questo caso si tratta di sistemi che andranno a sostituire strumenti arrivati a fine ciclo.

Altri due ecografi sono destinati a rafforzare la dotazione esistente: uno sarà assegnato alla Medicina e Cardiologia riabilitativa di Jesolo, l’altro al Centro di procreazione medicalmente assistita di Portogruaro.

Servizi sanitari e ricadute sul territorio

Per l’ULSS4 il rinnovamento tecnologico interessa servizi che servono l’intero bacino del Veneto orientale. L’aggiornamento delle apparecchiature punta a rendere più efficiente l’attività diagnostica, con esami più accurati e tempi di risposta più adeguati alle esigenze dei reparti.

La ricaduta riguarda sia i residenti sia chi si rivolge alle strutture della zona da altri territori. Un aspetto che nel Veneto orientale pesa in modo particolare durante i mesi di maggiore afflusso sul litorale e per i servizi specialistici che attirano utenti anche da fuori comprensorio, come il Centro PMA di Portogruaro.

Alla presentazione del nuovo ecografo erano presenti il direttore generale dell’ULSS4 Carlo Bramezza e il personale della Radiologia. Il rinnovo delle apparecchiature, ha spiegato l’azienda sanitaria, rientra nel piano di investimenti destinato agli ospedali del territorio, con interventi che coinvolgono Radiologia, Cardiologia e Ostetricia-Ginecologia.

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