San Donà, cucciolo di gatto ridotto in fin di vita: parte la gara di solidarietà per salvarlo
Il micino, appena tre mesi, è ricoverato in condizioni critiche. L’Adas di San Donà sostiene le cure mentre la Polizia locale verifica le immagini della zona.
A San Donà di Piave la vicenda di un gattino di appena tre mesi ha acceso nelle ultime ore una doppia mobilitazione: da una parte quella dei volontari, impegnati a garantire cure immediate, dall’altra quella degli agenti della Polizia locale, che stanno cercando di chiarire come sia stato ferito il piccolo animale.
Secondo quanto segnalato, il cucciolo sarebbe stato lanciato con violenza contro il cancello di un’abitazione. L’impatto gli ha provocato conseguenze gravissime: il gattino è ancora vivo, ma non riesce a muoversi e non si alimenta autonomamente.
Il quadro clinico resta molto delicato
Le prime ventiquattro ore sono state superate, ma non rappresentano affatto un punto d’arrivo. I volontari che lo stanno seguendo spiegano che il micino resta in condizioni critiche e ha bisogno di assistenza continua.
Per il momento il nodo principale è stabilizzarlo. Il piccolo deve essere monitorato in una struttura veterinaria e sostenuto anche con idratazione tramite flebo, un passaggio indispensabile per tentare di mantenerlo in vita.
L’appello dell’Adas di San Donà
Di fronte a un percorso di cure che si annuncia complesso, l’Adas di San Donà di Piave ha deciso di attivarsi subito con una raccolta fondi. L’obiettivo è coprire le spese mediche necessarie e offrire al gattino una possibilità concreta di essere assistito nel modo adeguato.
L’associazione, da anni punto di riferimento sul territorio per la tutela degli animali, sta concentrando i propri sforzi proprio su questo fronte: reperire le risorse utili per sostenere il ricovero e i trattamenti richiesti dal suo stato.
Le verifiche affidate alla videosorveglianza
Parallelamente alla corsa contro il tempo per le cure, la vicenda è stata portata all’attenzione della Polizia locale. Gli accertamenti si stanno concentrando sulle telecamere presenti nell’area, con l’obiettivo di ricostruire l’episodio e risalire a chi avrebbe compiuto il gesto.
Al momento l’attenzione resta soprattutto sulle condizioni del cucciolo, che continua a lottare. In città la notizia ha suscitato reazioni forti, e la speranza dei volontari è che il sostegno raccolto possa garantire al piccolo tutto ciò che serve nei prossimi giorni, decisivi per la sua sopravvivenza.