Salite, bilancio veneto dopo Cividale: Trolio si prende la classe IRS, segnali forti anche da Zandonà

La trasferta friulana consegna il titolo di classe a Enrico Trolio. Tra i piloti veneti anche il podio di Maverik Boaron e lo stop di Marco Boaron.

07 ottobre 2026 12:18
Salite, bilancio veneto dopo Cividale: Trolio si prende la classe IRS, segnali forti anche da Zandonà -
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Dal Friuli arriva un bilancio dai due volti per i piloti veneti impegnati nell’ultimo round dell’International Race Salita. La Cividale-Castelmonte, andata in scena il 3 e 4 ottobre 2026, ha premiato soprattutto Enrico Trolio, che chiude l’annata con il titolo di classe nell’IRS Cup, mentre per Enrico Zandonà resta il rammarico di una domenica condizionata da un problema tecnico.

Nel fine settimana friulano, la scuderia Funny Team di Nove ha raccolto risultati significativi soprattutto nella classe E1-1600, dove Trolio ha completato il proprio percorso stagionale nel modo più concreto: vittoria di categoria, piazzamento di rilievo nel gruppo e conferma di una crescita costante lungo tutta la stagione.

Il risultato che pesa di più arriva da Trolio

Al volante della Peugeot 106, il pilota vicentino ha chiuso quarto nel gruppo E1 e primo tra le 1600, un verdetto che gli vale il titolo di classe IRS Cup. Alla fine dell’anno mette insieme anche il secondo posto nella graduatoria generale E1, completando così una trasferta che per il team veneto rappresenta il dato più importante del weekend.

Le indicazioni emerse sull’auto, oltre al successo sportivo, vengono lette come una base utile per il lavoro futuro. La salita di Cividale ha infatti confermato il potenziale della vettura, pur lasciando margini di sviluppo in vista della prossima stagione.

Zandonà, velocità confermata ma classifica penalizzata

Più tormentata la prova di Enrico Zandonà, impegnato con la Wolf GB08 Thunder. Il suo fine settimana si è complicato allo start della prima manche di domenica, quando un guasto tecnico lo ha costretto a saltare gara 1 e, di fatto, a uscire dai giochi per la classifica finale dell’appuntamento.

Resta però un elemento positivo: in gara 2 il pilota ha fatto segnare quello che il team considera il miglior riscontro cronometrico personale del 2026. Un segnale che conferma la competitività mostrata già nelle prove del sabato, anche se il bilancio ufficiale della tappa friulana riporta il sesto posto assoluto, il sesto nel gruppo E2SC-SS e il terzo tra le 1150.

Il problema, secondo quanto riferito dal team, è stato causato dalla rottura del giunto di un semiasse proprio in partenza nella prima manche domenicale. Un episodio che ha tolto peso al risultato finale, senza però cancellare le buone sensazioni sul passo espresso lungo il tracciato.

Boaron: podio per Maverik, esordio amaro per Marco

Tra i veneti in gara a Cividale si registra anche la prova in crescita di Maverik Boaron, alla sua prima presenza sulla salita friulana. Con la Renault Clio Cup ha chiuso settimo nella classifica generale di gruppo RS Cup e terzo in classe RSC2, portando a casa un piazzamento utile su un percorso ritenuto tecnico e impegnativo.

Più breve invece la trasferta di Marco Boaron, al debutto a Cividale con la Citroen Saxo gruppo A. Dopo una prima sessione di prove valutata positivamente, il suo programma si è interrotto durante la seconda tornata in seguito a una toccata. La vettura, finita di traverso su un salto, ha urtato il muro della montagna: danni contenuti, ma sufficienti, insieme a un problema meccanico all’anteriore sinistra, a impedire il rientro.

Una chiusura di stagione che lascia spunti per il 2027

Per Funny Team l’ultima uscita dell’IRS Cup consegna dunque un quadro articolato: il titolo portato a casa da Trolio, il crono incoraggiante di Zandonà nella seconda manche, il podio di classe firmato da Maverik Boaron e lo stop anticipato di Marco Boaron.

Accanto all’impegno sportivo, la scuderia vicentina ha segnalato anche la presenza di una propria delegazione al Carmignano Motori Show nello stesso fine settimana. Intanto, per il motorsport veneto, la chiusura della salita friulana si inserisce in giorni particolarmente intensi, con altri appuntamenti regionali già pronti a prendersi la scena.

Da Cividale, in ogni caso, il dato che resta è chiaro: il Veneto delle salite archivia il finale di stagione con un titolo, qualche rimpianto e indicazioni utili per ripartire nel 2027.

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