Rogo alla Deroma di Malo, avviso anche per Vicenza: finestre chiuse e meno attività all’aperto

La colonna di fumo dell’incendio nello stabilimento di via Montello è visibile fino al capoluogo. Il Comune diffonde indicazioni preventive ai residenti.

01 ottobre 2026 16:42
Rogo alla Deroma di Malo, avviso anche per Vicenza: finestre chiuse e meno attività all’aperto -
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La colonna di fumo che si alza da Malo ha raggiunto visivamente anche Vicenza, dove il Comune ha scelto la linea della prudenza e ha invitato i cittadini a ridurre l’esposizione all’aria esterna.

L’indicazione diffusa dall’amministrazione comunale riguarda in particolare la chiusura di porte e finestre, lo spegnimento degli impianti che fanno entrare aria dall’esterno e la limitazione delle permanenze all’aperto, in attesa di ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione del rogo.

L’incendio è scoppiato nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 1° ottobre, alla Deroma di Malo, nello stabilimento di via Montello dove si producono materiali in laterizio e terracotta. Le fiamme hanno interessato una porzione del capannone e le operazioni sono concentrate sul contenimento, per evitare che il fuoco si estenda al resto del complesso.

Le indicazioni diffuse a Vicenza

Il messaggio rivolto alla città arriva dopo il confronto con i Vigili del fuoco. Palazzo Trissino ha precisato che si tratta di una misura cautelativa legata alla visibilità della nube dal territorio comunale.

Le raccomandazioni sono tre: tenere serrati gli infissi, fermare i sistemi di ventilazione forzata o di ricambio d’aria con l’esterno e ridurre, per quanto possibile, le attività svolte fuori casa.

Il Comune ha sottolineato che l’avviso non nasce da un allarme conclamato, ma dalla necessità di adottare comportamenti prudenti finché il quadro non sarà più definito.

Controlli sull’aria e presenza di materiale plastico

Un elemento che ha spinto a diffondere l’avviso riguarda la composizione del fumo. Secondo quanto riferito dal Comune di Vicenza, nell’incendio sarebbe coinvolto anche materiale plastico, circostanza che rende possibile la presenza di sostanze nocive nella nube.

Per questo l’evoluzione viene seguita dalla Protezione civile comunale vicentina, mentre a Malo sono al lavoro anche i tecnici di Arpav per le verifiche sulla qualità dell’aria insieme agli altri enti impegnati nella gestione dell’emergenza.

Dispiegamento di mezzi da più comandi

L’intervento vede impegnate le squadre dei Vigili del fuoco della centrale di Vicenza e dei distaccamenti di Thiene e Schio, con rinforzi arrivati anche da altre province del Veneto.

Tra i mezzi inviati ci sono una piattaforma tridimensionale da Rovigo, un carro schiuma e un robot cingolato da Padova, oltre a un’autopompa da Verona, un’autobotte da Treviso e un’autobotte chilolitrica ancora da Verona.

Nell’area dell’incendio sono presenti anche forze dell’ordine, Suem 118 e il sindaco di Malo. Al momento non risultano persone coinvolte.

Capannone colpito e aggiornamenti attesi

Le operazioni restano delicate anche per la presenza di pannelli fotovoltaici sulla copertura dell’edificio interessato dal rogo. Le squadre stanno lavorando sull’area più colpita per circoscrivere i danni e proteggere la parte restante dello stabilimento.

Il Comune di Vicenza ha fatto sapere che eventuali novità saranno comunicate attraverso i canali istituzionali. La situazione resta quindi sotto osservazione, con particolare attenzione sia all’andamento dell’incendio sia agli esiti del monitoraggio ambientale.

Video

La giornata resta segnata soprattutto dalla grande nube visibile anche dal capoluogo, un elemento che ha spinto le istituzioni a privilegiare la cautela in attesa di un quadro più preciso.

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