Ritardo di oltre un giorno sul viaggio partito da Venezia: giudice riconosce 600 euro a testa a cinque passeggeri
Decisione del Giudice di Pace di Venezia su un itinerario per gli Stati Uniti del luglio 2023: risarcimento complessivo da 3mila euro.
Un arrivo slittato di più di ventitré ore su una rotta verso gli Stati Uniti si è tradotto in una condanna per la compagnia aerea. A Venezia, il Giudice di Pace ha riconosciuto il diritto all’indennizzo per cinque viaggiatori partiti dallo scalo lagunare e diretti a Phoenix, stabilendo un importo di 600 euro ciascuno.
La somma complessiva fissata dal provvedimento è di 3.000 euro. Al centro della vicenda c’è un viaggio del 29 luglio 2023 con primo segmento da Venezia a Philadelphia e successiva coincidenza per l’Arizona, entrambe tratte operate da American Airlines.
La decisione arrivata a Venezia
Il pronunciamento del giudice veneziano riguarda in particolare il secondo volo dell’itinerario, quello tra Philadelphia e Phoenix. È su quel collegamento che si è concentrata la contestazione presentata dai passeggeri, poi accolta in sede giudiziaria.
I cinque viaggiatori si erano affidati a ItaliaRimborso, che ha portato avanti il ricorso come mandataria. Il tribunale ha quindi ritenuto fondata la richiesta di compensazione economica prevista dalla normativa europea per i ritardi prolungati.
Il collegamento arrivato con 23 ore di scarto
Secondo quanto ricostruito nel procedimento, il volo AA482 avrebbe dovuto lasciare Philadelphia alle 19:05 con atterraggio a Phoenix alle 21:18. L’arrivo effettivo, invece, è avvenuto con 23 ore e 16 minuti oltre l’orario previsto.
Si tratta di un ritardo nettamente superiore alla soglia delle tre ore che, in base al Regolamento CE 261/2004 e all’orientamento consolidato dei giudici europei, fa scattare il diritto alla compensazione pecuniaria.
La posizione della compagnia e il motivo della condanna
Nel corso della causa, American Airlines ha sostenuto di essersi detta disponibile a versare i 600 euro per ciascun passeggero, spiegando però di non aver ricevuto le coordinate necessarie per procedere con il pagamento.
Il Giudice di Pace di Venezia ha però osservato che la compagnia non ha messo in discussione né il rapporto contrattuale con i viaggiatori né il ritardo registrato sul viaggio. Per questo, gli elementi centrali della controversia sono stati considerati non contestati.
Nella motivazione viene inoltre ribadito un principio ormai stabile: quando ricorrono le condizioni fissate dal regolamento europeo, il diritto all’indennizzo nasce in modo automatico. Al passeggero non viene richiesto di provare un danno ulteriore oltre al tempo perso.
Quanto prevede la normativa per i voli a lungo raggio
Per i collegamenti extraeuropei superiori a 3.500 chilometri, la disciplina comunitaria prevede una compensazione di 600 euro a persona. È la fascia applicata anche al caso esaminato a Venezia, relativo a un itinerario intercontinentale con destinazione finale negli Stati Uniti.
Il giudice ha richiamato anche l’orientamento secondo cui un ritardo molto rilevante, sotto il profilo del disagio subito dal passeggero, viene equiparato a una cancellazione. Da qui la condanna al pagamento dell’intero importo richiesto dai cinque viaggiatori partiti dall’aeroporto Marco Polo.
La sentenza aggiunge così un nuovo tassello ai contenziosi legati ai disservizi aerei che coinvolgono lo scalo veneziano, confermando come anche per i voli internazionali il quadro delle tutele per i passeggeri resti pienamente azionabile davanti al giudice.