Rincaro dei carburanti, la rete padovana Costantin ritocca i listini in 150 impianti del Nord

La società nata nel Padovano aderisce al contenimento dei prezzi promosso nella filiera IP: coinvolte stazioni a marchio Costantin, IP ed Esso.

30 settembre 2026 10:31
Rincaro dei carburanti, la rete padovana Costantin ritocca i listini in 150 impianti del Nord -
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Per chi in Veneto usa l’auto ogni giorno per lavoro, commissioni o spostamenti familiari, il prezzo del rifornimento resta una delle voci più sensibili. In questo quadro arriva la decisione di Costantin, gruppo con radici nel Padovano, di applicare un contenimento dei listini su circa 150 distributori della propria rete nel Nord Italia.

L’intervento interessa impianti che operano con i marchi Costantin, IP ed Esso e rappresenta una delle prime adesioni, tra i partner indipendenti di IP, alla misura pensata per alleggerire il costo del pieno per gli utenti finali.

Una scelta che parte dal territorio

La società, fondata a Borgo Veneto e oggi attiva in più segmenti della distribuzione energetica, lega così il proprio nome a un’iniziativa che punta a dare un segnale in una fase di rincari. L’effetto concreto, per gli automobilisti, è l’applicazione del calmieramento nella rete del gruppo già operativa nel Nord.

Non è stata indicata l’entità della riduzione, né è stata comunicata una data finale della misura. Resta però confermato che il contenimento dei prezzi è già attivo negli impianti coinvolti dall’operazione.

Come si inserisce la misura nella rete IP

Alla base della scelta c’è la decisione assunta da SOCAR il 27 settembre sui carburanti commercializzati in Italia attraverso la controllata IP. La linea annunciata dalla società è quella di favorire sia i partner indipendenti sia i consumatori.

Per Costantin il passaggio è rilevante anche sul piano industriale, perché l’azienda è main retail partner di IP per il Nord Italia. In questo assetto commerciale, il contenimento dei listini può quindi essere trasferito anche ai punti vendita della rete collegata al gruppo padovano.

Quanto pesa oggi il gruppo

Costantin S.p.A. è la società operativa di C&C Holding, realtà controllata dalle famiglie Costantin e Cavatton. Nata nel 1967, l’azienda ha progressivamente ampliato la propria presenza nella distribuzione dei carburanti, nei servizi per la mobilità, nel GPL, nelle carte carburante pagoCO® e anche nel biocarburante rinnovabile HVO100®.

La dimensione raggiunta aiuta a capire la portata della decisione. Nel 2025 il gruppo ha superato 1,1 miliardi di euro di fatturato e nel 2026 ha incorporato anche Dalla Bernardina F.lli, arrivando a una rete di circa 150 stazioni di servizio.

Cosa cambia per chi fa rifornimento in Veneto e nel Nord

Per gli utenti il punto centrale è soprattutto pratico: in una fase in cui il costo del pieno incide sempre di più sui bilanci domestici, la riduzione dei listini su una rete così estesa può avere effetti immediati per chi si sposta con continuità.

Il valore della misura, almeno in questa fase, sta proprio nella diffusione territoriale degli impianti coinvolti. Per un gruppo nato in provincia di Padova e cresciuto fino a diventare uno dei riferimenti del settore nel Nord Italia, la scelta ha anche un peso simbolico oltre che commerciale.

Resta ora da capire per quanto tempo il calmieramento verrà mantenuto e quale sarà l’impatto effettivo sui rifornimenti quotidiani. Intanto, per gli automobilisti che si servono della rete Costantin, IP ed Esso interessata dall’iniziativa, il segnale arriva in un momento in cui ogni variazione al distributore fa la differenza.

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