Rally, il Veneto festeggia Ceccato: il bassanese conquista lo scudetto italiano Over 55
A Cassino arriva la consacrazione per Vittorio Ceccato: primo titolo tricolore in carriera, con una gara chiusa ai margini della top ten assoluta.
Il motorsport veneto aggiunge un nuovo titolo nazionale al suo palmarès. A firmarlo è Vittorio Ceccato, pilota di Bassano del Grappa, che nel weekend del Rally Lazio Cassino ha messo al sicuro il campionato italiano Over 55, centrando così il primo traguardo tricolore della sua carriera.
La trasferta laziale, andata in scena il 18 e 19 settembre 2026, non è stata soltanto la tappa che ha certificato il successo stagionale. Ceccato ha infatti accompagnato la conquista del titolo con una prestazione concreta anche nella classifica generale, terminando undicesimo assoluto e quinto tra i protagonisti del Campionato Italiano Rally Promozione.
Per il pilota vicentino il risultato ha un peso particolare perché arriva al termine di un'annata costruita con continuità, in coppia con Stefano Tiraboschi, sulla Skoda Fabia RS Rally2 curata da P.A. Racing, con il supporto di New Turbomark Rally Team e Jteam.
Un titolo maturato prima dell'ultimo round
Nel penultimo appuntamento del Campionato Italiano Assoluto Rally, Ceccato si presentava da unico concorrente ancora in lizza nella graduatoria Over 55. Una condizione che gli garantiva già il primato matematico, ma il fine settimana di Cassino ha comunque offerto indicazioni positive anche sul piano strettamente agonistico.
Oltre all'undicesimo posto assoluto, il bassanese ha archiviato la gara con il settimo piazzamento nel gruppo RC2N e nella classe R5-Rally2. Nel bilancio del weekend rientra anche il vertice nella classifica Over 55 dell'European Rally Trophy, altro elemento che rafforza il valore della sua prova.
Una gara complessa tra fondo viscido e scelte decisive
Il rally laziale ha chiesto attenzione continua, soprattutto per le condizioni meteo variabili. Pioggia e asfalto insidioso hanno inciso sulla lettura della corsa e sulla gestione delle gomme, aspetto che spesso fa la differenza quando il fondo cambia da una speciale all'altra.
Tra i passaggi più significativi del fine settimana c'è stata la prova di "Torre di Cicerone", quasi trenta chilometri affrontati in una situazione delicata anche per l'inversione dell'ordine di partenza. A rendere tutto più complicato ha contribuito la pioggia caduta nella notte, che ha alzato ulteriormente il livello di difficoltà.
In questo contesto Ceccato ha comunque trovato riscontri cronometrici di rilievo, come il nono tempo assoluto sulla "Pico" due e il sesto sulla "Itri" due, segnali di crescita lungo l'arco della competizione.
Il lavoro condiviso con Tiraboschi e la squadra
Il titolo porta anche la firma del navigatore Stefano Tiraboschi, pure lui al primo successo tricolore personale. Per l'equipaggio veneto è il coronamento di un percorso costruito prova dopo prova, con una vettura che ha garantito affidabilità per tutta la stagione.
Nel bilancio di Ceccato trovano spazio anche i ringraziamenti al team tecnico e alle strutture che hanno seguito il programma 2026. Un riconoscimento che fotografa bene come il risultato finale non sia nato da un singolo acuto, ma da un lavoro portato avanti con regolarità per tutta l'annata.
Nel weekend laziale sorride anche la famiglia Ceccato
Da Cassino è arrivato anche un altro segnale positivo per la famiglia bassanese. Giovanni Ceccato, infatti, ha chiuso al sesto posto assoluto insieme a Enrico Bracchi, confermando buone sensazioni già emerse nella sua seconda esperienza sulla Fabia RS.
Un piazzamento che Vittorio ha voluto mettere in evidenza, sottolineando la prova del figlio in un contesto competitivo popolato da avversari locali di livello. Per Bassano del Grappa, insomma, il Rally Lazio Cassino ha lasciato in eredità un fine settimana da ricordare: un titolo italiano già scritto nei numeri, ma reso ancora più significativo dalla qualità mostrata in gara.