Raffaele Bielò conquista Mestre con “Frequenze”, la mostra che fa vibrare la pittura

Raffaele Bielò espone a Mestre con “Frequenze”: arte cinetica e quattro elementi alla galleria Fidesarte fino al 21 gennaio.

10 gennaio 2026 15:10
Raffaele Bielò conquista Mestre con “Frequenze”, la mostra che fa vibrare la pittura -
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MESTRE (VE) – Il ritorno in città di Raffaele Bielò avviene sotto il segno dell’arte che vibra, si trasforma e dialoga con chi osserva. È stata inaugurata venerdì 9 gennaio, alla galleria Fidesarte di via Padre Reginaldo Giuliani, la mostra personale “Frequenze”, progetto espositivo che arriva a pochi mesi dalla vittoria dell’artista al Premio Mestre di Pittura 2025, uno degli appuntamenti più autorevoli del panorama nazionale.

Un successo che ha riportato l’attenzione su una ricerca visiva capace di coniugare progettualità ed emozione, rigore formale e suggestione sensoriale, rendendo Bielò una delle voci più riconoscibili dell’arte contemporanea italiana.

Un’inaugurazione tra istituzioni e mondo culturale

All’apertura ufficiale hanno partecipato l’assessore del Comune di Venezia Ermelinda Damiano, il presidente del Circolo Veneto Christiano Costantini, l’ex presidente Cesare Campa e l’amministratrice di Fidesarte Antonella Romeo Bono.

Nel corso della serata, Damiano ha definito il Premio Mestre un vero “fiore all’occhiello” per la città, ricordando come l’opera vincitrice di Bielò sia già entrata a far parte del patrimonio di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, mentre la collezione del Municipio di Mestre si arricchirà a breve con l’opera seconda classificata dell’edizione 2025.

Un riconoscimento che certifica il valore artistico di un percorso ormai maturo e apprezzato anche a livello istituzionale.

Venticinque opere tra luce, materia e movimento

Il percorso espositivo, curato da Marco Dolfin, comprende venticinque opere idealmente collegate alla tela che ha consentito all’artista di conquistare il primo premio, selezionata dalla giuria tecnica presieduta da Gianfranco Maraniello per la sua capacità di fondere struttura concettuale e intensità emotiva.

Al centro della ricerca ci sono i quattro elementi – acqua, fuoco, terra e aria – reinterpretati attraverso una tecnica personale che Bielò definisce “estroflessione della tela”. Le superfici pittoriche sono composte da decine di cilindri di tela, dipinti a mano uno ad uno, le cui sfumature cromatiche producono raffinati effetti ottici e cinetici.

Il risultato è una pittura che sembra animarsi: la luce modifica i colori, l’angolazione dello sguardo cambia la percezione delle forme, e l’opera si trasforma in un organismo vivo che instaura un dialogo continuo con lo spettatore.

Un’esperienza visiva che coinvolge chi guarda

Non si tratta solo di osservare, ma di partecipare. Le opere di “Frequenze” si offrono come superfici instabili, capaci di vibrare e mutare, restituendo una sensazione di movimento che rompe i confini tradizionali della pittura bidimensionale.

Una scelta coerente con la poetica dell’artista, che da anni lavora sulla relazione tra spazio, materia e percezione, costruendo immagini che non si esauriscono in un unico punto di vista.

Orari e informazioni per la visita

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 21 gennaio presso la sede della galleria Fidesarte, a pochi passi dal centro di Mestre. L’ingresso è gratuito e l’esposizione è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00, negli orari ordinari di apertura.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Il Circolo Veneto, con la collaborazione della Fondazione Musei Civici, dell’Accademia di Belle Arti e della Fondazione Bevilacqua La Masa, e rappresenta un’occasione preziosa per entrare in contatto con una delle ricerche artistiche più originali espresse dal territorio negli ultimi anni.

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