Tenta la fuga in retromarcia, ma centra una pattuglia: arrestato pusher, cos'è successo
Tenta la fuga in retromarcia e si schianta contro una pattuglia: arrestato a Mestrino un giovane pusher con droga e contanti.
MESTRINO (PD) – Spaccio di sostanze stupefacenti e tentativo di fuga spericolato: si è conclusa con un arresto l’operazione messa a segno dai Carabinieri del Comando provinciale di Padova, che nelle ultime ore hanno fermato un giovane pusher albanese ritenuto responsabile di detenzione illecita di droga e resistenza a pubblico ufficiale.
Controlli mirati e pedinamenti serali
L’attività investigativa, coordinata dall’Arma del Radiomobile di Padova con il supporto della stazione di Mestrino, è nata da un’accurata osservazione protratta per diversi giorni. I militari avevano notato un’utilitaria che effettuava spostamenti sospetti: brevi soste serali nei comuni limitrofi e rientri rapidi verso l’abitazione di Lissaro, frazione di Mestrino. Una dinamica considerata compatibile con uno spaccio itinerante, che ha portato all’organizzazione di un servizio di controllo dedicato.
La fuga disperata e l’impatto con la pattuglia
Nel primo pomeriggio del 21 gennaio le pattuglie hanno intercettato il 23enne mentre stava rientrando verso casa. Alla vista dell’alt intimato, il giovane ha tentato una manovra estrema: ha inserito la retromarcia ad alta velocità per sottrarsi al controllo. La fuga si è conclusa dopo pochi istanti con lo schianto contro una delle auto di servizio posizionate per cinturare l’area. Nonostante il tentativo di opporre resistenza, l’intervento immediato dei militari ha permesso di bloccarlo senza conseguenze per le persone coinvolte.
Contanti, telefoni e il sequestro in casa
Sottoposto a perquisizione personale, il giovane – cittadino albanese senza fissa dimora ma domiciliato a Mestrino – è stato trovato in possesso di 300 euro in contanti e tre telefoni cellulari, ritenuti strumenti di contatto con i clienti. Il controllo è stato quindi esteso all’abitazione, dove nella camera da letto i carabinieri hanno rinvenuto un vero e proprio bazar di sostanze stupefacenti:
69,8 grammi di marijuana in un involucro di nylon;
9,8 grammi di cocaina in un secondo involucro;
7,2 grammi di cocaina suddivisa in dodici dosi, custodita in un contenitore di plastica;
bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
Arresto convalidato e indagini sulla rete di spaccio
Il 23enne è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica di Padova, trattenuto nelle camere di sicurezza del comando provinciale in attesa dell’udienza di convalida. Il giudice ha successivamente convalidato l’arresto, applicando la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre volte a settimana presso la stazione carabinieri di Mestrino.
Attraverso l’analisi delle tre utenze telefoniche sequestrate, gli investigatori dell’Arma stanno ora lavorando per ricostruire la rete di spaccio che il giovane era riuscito a creare sul territorio.