Punta Sabbioni, il terminal cambia volto: via agli edifici degradati dal 2027
Consegnati gli immobili alla ditta: al posto dei fabbricati fatiscenti sono previsti Info Point e Museo virtuale del MO.S.E.ma il ridisegno dell’area terminal: demolizioni programmate, nuovo Info Point, museo virtuale del MO.S.E. e interventi su approdo e
Il ridisegno di Punta Sabbioni passa da un passaggio concreto: il Comune di Cavallino-Treporti ha affidato gli immobili da abbattere all’impresa incaricata e ora guarda all’avvio delle demolizioni nei primi mesi del 2027. Si tratta di fabbricati ormai compromessi, collocati in una zona del terminal da tempo indicata come una delle più critiche sotto il profilo del degrado.
L’intervento si inserisce in una trasformazione più ampia di uno dei nodi più frequentati della costa veneziana, utilizzato ogni giorno da chi si sposta verso Venezia, dai residenti e da un flusso costante di visitatori. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è riorganizzare spazi e funzioni di un’area strategica per la mobilità lagunare.
Che cosa sorgerà al posto dei fabbricati
Dove oggi ci sono strutture fatiscenti, il progetto prevede la realizzazione di un Info Point e di un museo virtuale dedicato al MO.S.E. L’idea è quella di affiancare ai servizi del terminal nuovi spazi di accoglienza e informazione, con una funzione anche culturale in un punto d’accesso centrale per il litorale.
Nelle prossime settimane dovranno essere completati gli ultimi passaggi amministrativi e predisposta l’area di cantiere. Il Comune aveva acquisito gli immobili attraverso l’Agenzia del Demanio, aprendo così la strada alla fase operativa dell’intervento.
Un piano che coinvolge l’intera area del terminal
Il sopralluogo tecnico è stato compiuto dal vicesindaco Francesco Monica, che segue il Piano strategico del Terminal, e dall’assessore Alberto Ballarin, insieme agli uffici comunali competenti, al progettista e all’azienda incaricata. Il passaggio segna un avanzamento dentro un programma più esteso di riqualificazione urbana.
Il progetto dell’Info Point con il museo virtuale del MO.S.E. è stato elaborato con il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche e ha già superato l’esame della Commissione Salvaguardia sul progetto di fattibilità. In questa fase si sta definendo il livello progettuale successivo, necessario per arrivare all’esecuzione delle opere.
Il nuovo approdo è già visibile
Accanto alle demolizioni previste, a Punta Sabbioni procede anche il cantiere del nuovo imbarcadero portato avanti da AVM con i Comuni di Cavallino-Treporti e Venezia. Nei giorni scorsi è stato realizzato il getto del corpo centrale della struttura, un momento che rende più chiara la forma del futuro approdo.
La sindaca Roberta Nesto ha richiamato il doppio binario degli interventi in corso: da una parte l’opera già aperta sul fronte dell’approdo, dall’altra il completamento della progettazione per l’Info Point con il museo virtuale. Il quadro, nelle intenzioni dell’amministrazione, riguarda un tratto più ampio della riva fino all’area del faro Pagoda.
Parcheggi, spazi pubblici e possibili disagi
Nel piano rientra anche la riorganizzazione delle aree di sosta, pensata per rendere più funzionale l’accesso al terminal e migliorare la gestione dei flussi. Insieme ai parcheggi sono previsti interventi sugli spazi pubblici, così da accompagnare il nuovo assetto dell’approdo e delle strutture di servizio.
Il Comune collega questo percorso a quanto avviato nel 2022 con un’operazione urgente di messa in sicurezza dell’imbarcadero. Da quel primo intervento si è arrivati a un programma molto più ampio, che concentra su Punta Sabbioni investimenti per circa 33 milioni di euro tra fondi pubblici e risorse private.
L’amministrazione segnala che lavori di queste dimensioni potranno avere effetti sulla quotidianità dell’area nelle diverse fasi dei cantieri. Il quadro complessivo, però, punta a cambiare in modo stabile il terminal con un nuovo approdo, spazi informativi, servizi per l’utenza e una sistemazione più ordinata dell’intera zona pubblica.