Poste rafforza la rete nella Marca: nel 2026 sei nuovi ATM e copertura in 86 comuni su 100
Nuovi Postamat a Riese Pio X, Altivole, Chiarano, Codognè, Fregona e Pederobba. In provincia di Treviso gli sportelli automatici salgono a quota 53.
Nella provincia di Treviso cresce ancora la presenza dei Postamat, un servizio che nei comuni più piccoli continua a rappresentare un riferimento concreto per prelievi e operazioni di base. Con sei nuove attivazioni previste nel 2026, la rete di Poste Italiane nella Marca raggiungerà 53 sportelli automatici.
Le installazioni riguardano gli uffici postali di Riese Pio X, Altivole, Chiarano, Codognè, Fregona e Pederobba. Il risultato è un’estensione che porta la copertura all’86% dei comuni trevigiani, in un territorio dove la presenza fisica dei servizi bancari tradizionali si è progressivamente assottigliata.
Sei comuni coinvolti nel nuovo piano
L’intervento rientra nel rafforzamento dei servizi di prossimità nella Marca, dove Poste Italiane conta complessivamente 185 uffici distribuiti in tutti i 94 comuni della provincia. L’obiettivo è mantenere accessibili strumenti essenziali anche fuori dai centri maggiori.
Per molte realtà locali, soprattutto quelle meno popolose, la disponibilità di uno sportello automatico vicino all’ufficio postale significa poter evitare spostamenti più lunghi per operazioni quotidiane come il ritiro di contante o il pagamento di bollettini.
Cosa si può fare ai Postamat
I dispositivi non servono soltanto per prelevare. Consentono anche di verificare saldo e movimenti, effettuare ricariche telefoniche e Postepay, oltre al pagamento di bollettini. È prevista anche la possibilità di ritirare denaro senza carta fisica attraverso l’App di Poste Italiane.
Gli sportelli sono disponibili nell’arco delle 24 ore e sono dotati di sistemi di protezione contro la clonazione delle carte, insieme a dispositivi che intervengono sulle banconote in caso di tentativi di furto.
Al potenziamento della rete automatica si affiancano inoltre gli interventi sugli edifici postali del territorio. In provincia di Treviso il piano Smart Building interessa 61 sedi.
Il contesto trevigiano tra Poste e banche
L’aumento dei Postamat arriva in una fase in cui gli istituti di credito stanno riducendo la loro presenza fisica. In base ai dati richiamati da Banca d’Italia sul sistema dei pagamenti, gli ATM bancari in Italia sono scesi da oltre 40 mila nel 2018 a poco più di 36 mila nel 2025, mentre nello stesso periodo è stata chiusa quasi una filiale su quattro.
In questo quadro, Poste Italiane mantiene una rete capillare sul territorio trevigiano, con una presenza stabile in tutti i 94 comuni della provincia. Nei centri con meno di 15 mila abitanti questo presidio si collega anche al progetto Polis, pensato per trasformare quasi 7 mila uffici postali in punti di accesso ai servizi della Pubblica amministrazione.
Accanto alle attività allo sportello e ai servizi automatici, l’azienda porta avanti anche iniziative informative rivolte ai cittadini, come i webinar gratuiti dedicati a temi quali eredità e obiettivi di vita. Un tassello ulteriore dentro una strategia che, nella Marca, punta a consolidare la presenza di prossimità.