Poste, in Trevigiano oltre un ufficio su tre passa al sistema intelligente: consumi ridotti nelle sedi già aggiornate
Il progetto di Poste Italiane è attivo in 61 sedi su 185 nella provincia di Treviso, con risparmi medi del 15% sull’elettricità e del 10%. sedi della provincia coinvolte finora nel piano Smart Building di Poste Italiane: meno sprechi di elettricità e gas,
Nel Trevigiano il piano di efficientamento energetico degli uffici postali ha già raggiunto una parte significativa della rete provinciale. Le sedi aggiornate con il sistema Smart Building sono finora 61 su 185, un dato che porta oltre un terzo degli sportelli del territorio dentro il percorso avviato da Poste Italiane per contenere i consumi e rendere più gestibili gli ambienti interni.
I risultati indicati dall’azienda parlano di una riduzione media del 15% per l’energia elettrica e del 10% per il gas. L’intervento riguarda il funzionamento quotidiano degli edifici, con effetti che toccano sia l’organizzazione tecnica delle sedi sia il comfort di clienti e dipendenti.
Alla base c’è un sistema automatizzato che mette in relazione sensori, dispositivi e comandi per regolare in modo coordinato luci, riscaldamento e raffrescamento. L’obiettivo è far lavorare gli impianti solo quando serve davvero, evitando accensioni inutili e limitando le dispersioni.
La mappa delle sedi già coinvolte in provincia
L’aggiornamento è già presente negli uffici postali di Anzano, Dosson, Chiarano, Tarzo, Cavaso del Tomba, Revine Lago, Mansuè, Sarmede, Motta di Livenza, Monastier, San Fior, Carbonera, Altivole, Castello di Godego, Crespano del Grappa, San Zenone degli Ezzelini, Meduna di Livenza, Monfumo, Cison di Valmarino, Fontanelle, Vidor, Spresiano, Quinto di Treviso, Pieve di Soligo, Ponzano Veneto, Povegliano, Riese Pio X, Roncade, Valdobbiadene, Istrana, Onigo, Portobuffolè, Morgano, Ormelle, Resana, Segusino, Arcade, Castelcucco, San Polo di Piave, Borso del Grappa, Cessalto, Cimadolmo, Codognè, Colle Umberto, Bibano, Maser, Miane, Moriago della Battaglia, Orsago, Ponte di Piave, Possagno, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Susegana, Vazzola, Zenson di Piave, Breda di Piave, Caerano San Marco, Casella d'Asolo, Fregona e Santa Lucia di Piave.
Il programma, nelle intenzioni di Poste Italiane, è destinato ad allargarsi anche ad altri uffici della provincia. La copertura quindi è destinata a crescere, seguendo una pianificazione progressiva che interessa l’intera rete locale.
Impianti regolati in automatico e controllo anche da remoto
Il sistema interviene sulla base delle condizioni rilevate negli ambienti, tenendo sotto osservazione temperatura e altri parametri utili per modulare il funzionamento delle apparecchiature. In questo modo l’uso degli impianti viene adattato alle necessità reali della singola sede, senza affidarsi soltanto a impostazioni fisse.
Tra gli aspetti evidenziati c’è anche la possibilità di programmare e seguire la gestione a distanza. Una leva che, oltre a incidere sui consumi, può rendere più rapida l’organizzazione delle attività tecniche e manutentive.
Un tassello del piano di sostenibilità già avviato
Lo Smart Building si inserisce in un percorso più ampio già portato avanti dall’azienda. Tra gli interventi precedenti c’è il cosiddetto Progetto Led, con la sostituzione delle vecchie lampade fluorescenti con nuovi corpi illuminanti a led.
Secondo i dati diffusi da Poste Italiane, proprio quell’operazione ha permesso di dimezzare circa i consumi elettrici legati all’illuminazione, con un beneficio anche sul fronte della manutenzione grazie a una durata più lunga delle lampade installate.
Per la provincia di Treviso il quadro, al momento, è quello di una rete postale che sta cambiando passo anche sul piano energetico: 61 sedi sono già state adeguate e il progetto punta ora a estendere questo modello ad altri uffici distribuiti nel territorio.