Portogruaro inaugura il suo festival con Sollima e l’Orchestra Rai: serata evento al Russolo
Il 26 agosto il via alla 44ª edizione: doppia introduzione prima del concerto e un programma che unisce Haydn e la scrittura di Giovanni Sollima.
La nuova edizione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro prende forma con una serata di forte richiamo per il Veneto orientale. Mercoledì 26 agosto 2026 il Teatro Comunale Luigi Russolo ospiterà l’apertura ufficiale della rassegna, affidata a Giovanni Sollima insieme all’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
Per la città è uno degli appuntamenti più attesi dell’estate culturale: il concerto delle 21 porterà al centro della scena un artista capace di muoversi tra interpretazione, direzione e composizione, con un programma costruito attorno al violoncello e al dialogo tra tradizione e scrittura contemporanea.
La presenza dell’orchestra Rai aggiunge ulteriore peso alla serata inaugurale. Il ritorno della compagine a Portogruaro viene segnalato come unica tappa nel Triveneto, un elemento che rafforza il profilo regionale dell’evento e il richiamo anche per il pubblico in arrivo da fuori città.
Una giornata che comincia prima del sipario
Il programma del 26 agosto non si limiterà all’esecuzione serale. Alle 18 è previsto un incontro introduttivo con il musicologo Guido Barbieri, firma e voce nota di Rai Radio 3, che proporrà un approfondimento dal titolo “Giovanni Sollima e Italo Calvino ovvero l’invenzione del pop-orale”.
Dopo questo primo momento, la giornata proseguirà con una degustazione dei vini della cantina friulana Pitars. Poi, alle 20.30, il pubblico potrà seguire un’ulteriore presentazione nel Foyer della Magnolia del Russolo, affidata ad Alberto Schiffio, pensata per accompagnare l’ascolto del concerto.
Haydn e Sollima nello stesso disegno musicale
Il cartellone della serata mette accanto pagine di Franz Joseph Haydn e brani firmati dallo stesso Sollima. In programma figurano tre pezzi dai Canti Scozzesi Hob. XXXIa, il Concerto n. 2 per violoncello e orchestra di Haydn e Folktales per violoncello e orchestra.
Nei Canti scozzesi, il musicista siciliano rilegge tre melodie originali attribuendo al violoncello una funzione quasi narrativa, mentre l’orchestra costruisce il contorno sonoro. Il lavoro nasce anche da un rimando agli studi di John Gunn, violoncellista e teorico scozzese vissuto tra Settecento e Ottocento.
Folktales appartiene invece al catalogo più recente di Sollima: è una composizione del 2009, nata durante un viaggio in Estremo Oriente. Alla base del pezzo ci sono due libri di Italo Calvino, “Fiabe italiane” e “Le città invisibili”, indicati dall’autore come sorgente letteraria di un’opera articolata in otto movimenti, lontana dalla forma concertistica più tradizionale.
Il legame con Haydn e la traiettoria del festival
Nel Concerto in re maggiore per violoncello e orchestra, scritto da Haydn nel 1783, la lettura proposta per questa inaugurazione punta anche sugli elementi di oralità e sui richiami popolari che attraversano la partitura, specialmente nel terzo movimento. È una chiave che dialoga con l’intera impostazione della serata e con la cifra artistica di Sollima.
Anche la presenza dei Canti scozzesi rimanda a una pagina curiosa della biografia del compositore austriaco: durante i soggiorni inglesi, Haydn collaborò con l’editore William Naiper e si dedicò alla trascrizione di numerose canzoni popolari della tradizione scozzese, poi diventate note ben oltre il loro contesto originario.
Il concerto del Russolo apre ufficialmente la 44ª edizione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, organizzato dalla Fondazione Musicale Santa Cecilia e in calendario fino al 16 settembre 2026 con la direzione artistica di Alessandro Taverna. Dopo gli appuntamenti di “Aspettando il Festival”, la rassegna entra così nel vivo con una serata che conferma il ruolo di Portogruaro come uno dei poli musicali più riconoscibili dell’area veneta.