Pink Run 2026, a Padova torna la corsa in rosa per sostenere le cure palliative pediatriche

Pink Run 2026 torna a Padova il 10 maggio: corsa solidale femminile a sostegno delle cure palliative pediatriche

06 febbraio 2026 14:16
Pink Run 2026, a Padova torna la corsa in rosa per sostenere le cure palliative pediatriche -
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PADOVA – Tornerà a Padova domenica 10 maggio la Pink Run 2026, uno degli appuntamenti sportivi e solidali più partecipati della primavera della Città del Santo. La manifestazione, giunta alla sua XVII edizione, partirà come da tradizione da Prato della Valle e si svilupperà su un percorso di 8 chilometri, da affrontare correndo o passeggiando.

La Pink Run è una corsa riservata alle donne che ogni anno coinvolge migliaia di partecipanti, unite dal simbolo della maglietta rosa, diventata negli anni segno distintivo dell’evento e della sua dimensione collettiva, festosa e solidale.

Per l’edizione 2026, la manifestazione ha designato come soggetto beneficiario l’Associazione Braccio di Ferro, realtà da anni impegnata nel sostegno alle cure palliative pediatriche e alle famiglie dei piccoli pazienti dell’Hospice Pediatrico di Padova. In particolare, parte del ricavato della corsa permetterà di dare vita e copertura completa a un progetto dedicato allo studio e alla valutazione del sonno nei bambini seguiti dalle cure palliative pediatriche, un ambito ancora poco esplorato ma cruciale per la qualità della vita dei piccoli pazienti e dei loro caregiver.

Il progetto mira a migliorare la conoscenza e la gestione dei disturbi del sonno attraverso strumenti di monitoraggio non invasivi.

Le iscrizioni online saranno aperte a partire dall’8 marzo 2026 su www.pinkrun.it

IL PROGETTO - Il progetto che Pink Run 2026 sostiene è intitolato “Valutazione oggettiva del sonno nelle cure palliative pediatriche: il contributo dell’actigrafia”, e nasce dalla consapevolezza che oltre la metà dei bambini in cure palliative presenta disturbi del sonno, con ricadute importanti su dolore, benessere, umore ed energia. Le metodologie tradizionali di analisi del sonno risultano spesso invasive o impraticabili in una popolazione così fragile; per questo il progetto introduce l’uso dell’actigrafia, una tecnologia non invasiva, indossabile e adatta al contesto domiciliare o dell’hospice, che consente di monitorare in modo continuativo il ciclo sonno–veglia senza interferire con la quotidianità del bambino.

Oltre all’attività di studio e raccolta dati, il finanziamento consentirà anche l’acquisto di 6 dispositivi di actigrafia, che resteranno a disposizione dell’Hospice Pediatrico e dell’équipe clinica per il monitoraggio del sonno di bambini e caregiver, contribuendo a una presa in carico sempre più personalizzata e centrata sulla persona.

WEB INFO: www.pinkrun.it

SOCIAL: IG @pinkrun_italy | FB @pinkrun

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