Pieve di Soligo chiude il festival “La Musica nel Sacro”: in Duomo il Pergolesi per ricordare Francesco Fabbri
Domenica 18 ottobre alle 16 l’ultimo appuntamento della rassegna nell’Alta Marca: ingresso libero, apertura con la Corale Barbisano.
La chiusura del cartellone 2026 di “La Musica nel Sacro” passa da Pieve di Soligo, dove domenica 18 ottobre il Duomo di Santa Maria Assunta accoglierà il concerto finale della rassegna. L’appuntamento è fissato per le 16 e l’ingresso sarà libero.
Per la comunità pievigina l’evento avrà anche un valore commemorativo: l’esecuzione sarà infatti proposta nel quadro delle iniziative dedicate a Francesco Fabbri, nel cinquantesimo anniversario della sua nomina a ministro. Il ricordo dello statista nato a Solighetto nel 1921, scomparso nel 1977, accompagna il programma avviato in estate e destinato a proseguire fino a gennaio 2027.
Il programma nel Duomo di Santa Maria Assunta
Al centro del pomeriggio ci sarà lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi, pagina sacra del 1736 tra le più conosciute del repertorio. A eseguirla sarà la Piccola Orchestra Veneta con i suoi Solisti, guidati dal maestro concertatore Giancarlo Nadai.
Le voci soliste saranno quelle del soprano Iara Ferrari e del mezzosoprano Elisabetta Farris. Prima del concerto è previsto anche l’intervento della Corale Barbisano, diretta da Andrea Corazzin, che raggiunge quest’anno il 45° anniversario di fondazione. Il coro è oggi presieduto da Lodovica Dal Col, mentre la presentazione dell’incontro sarà affidata a Elisa Nadai.
Musica, arte e lettura del luogo sacro
Come nelle altre date del festival, anche a Pieve di Soligo il pubblico troverà uno spazio dedicato alla conoscenza della chiesa che ospita l’evento. L’approfondimento sui profili religiosi, storici e artistici del Duomo sarà curato dall’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi, tra i promotori della manifestazione insieme alla Piccola Orchestra Veneta.
Per questa tappa interverrà la storica dell’arte Cristina Chiesura, chiamata a offrire una lettura del complesso sacro inserita nel percorso culturale che caratterizza la rassegna sin dalla sua nascita.
L’ultima data di un percorso tra le chiese dell’Alta Marca
Quello del 18 ottobre sarà il nono e conclusivo appuntamento del calendario 2026. Tra luglio e ottobre “La Musica nel Sacro” ha toccato diverse chiese delle diocesi di Vittorio Veneto e Padova, confermando un legame stretto tra esecuzione musicale, valorizzazione dei luoghi e identità del territorio.
La tappa che precede la chiusura di Pieve di Soligo si è svolta il 4 ottobre a Conegliano, nella chiesa dei Frati Cappuccini, in occasione della festa di San Francesco. In quell’incontro la Piccola Orchestra Veneta, sempre diretta da Giancarlo Nadai, aveva proposto musiche di Vivaldi, Haendel e Haydn con Claude Padoan al corno, Fabrizio Nasetti alla tromba e Andrea Bet al violino.
Una formazione nata proprio a Pieve di Soligo
Il concerto conclusivo porta in Duomo una realtà che ha radici locali. La Piccola Orchestra Veneta è nata infatti ventidue anni fa dai percorsi di perfezionamento violinistico dell’Associazione Musicale “Toti Dal Monte” di Pieve di Soligo e nel tempo ha riunito giovani musicisti provenienti da istituti del Nord Italia accanto a professionisti già affermati.
Questo legame con la città rende ancora più significativo l’appuntamento finale, inserito nel programma commemorativo dedicato a Francesco Fabbri e costruito attorno a uno dei luoghi simbolo della vita religiosa e culturale pievigina.
Chi sostiene la rassegna
“La Musica nel Sacro” è promossa dall’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi nell’ambito del progetto “Armonie - Musica per il paesaggio, Musica nel paesaggio”, insieme all’Associazione musicale Toti Dal Monte - Piccola Orchestra Veneta.
La rassegna rientra nel programma di Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-27, con il sostegno di IPA Terre Alte della Marca Trevigiana, dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e con il patrocinio della Diocesi di Vittorio Veneto. Per la data di Pieve di Soligo collaborano anche la rete culturale Vite Illustri Pieve di Soligo - VIP -, Eventi Venetando e l’Associazione “Amici della Musica di Valdobbiadene”.
Per il pubblico dell’Alta Marca sarà dunque un pomeriggio che unisce memoria civile, repertorio sacro e valorizzazione del patrimonio locale, nella data che chiude ufficialmente il percorso 2026 del festival.