Pederobba, incendio sul tetto di una casa: mobilitate più squadre dei vigili del fuoco

Ferragosto di lavoro nel Trevigiano: il rogo ha interessato la copertura dell’abitazione, partendo dall’area dove si trova l’impianto fotovoltaico.

15 agosto 2026 18:29
Notizia verificata · Fonte: vigilfuoco.it · Vedi fonti
Pederobba, incendio sul tetto di una casa: mobilitate più squadre dei vigili del fuoco -
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Ferragosto con un vasto intervento di emergenza a Pederobba, dove un incendio ha colpito la copertura di un’abitazione privata nel primo pomeriggio. Il fronte del fuoco ha riguardato inizialmente la zona del tetto in cui è installato l’impianto fotovoltaico, per poi allargarsi anche al resto della struttura.

L’allarme è stato dato poco dopo mezzogiorno, attorno alle 12.10 di sabato 15 agosto. Per contenere il rogo è stato necessario l’impiego di numerose squadre, arrivate da più distaccamenti del Trevigiano, con un totale di 20 vigili del fuoco impegnati tra spegnimento e messa in sicurezza.

La prima verifica dentro l’abitazione

Tra le operazioni affrontate appena arrivati, i soccorritori hanno controllato l’interno della casa per escludere la presenza di persone coinvolte. Solo in parallelo è partita l’azione diretta sulla copertura, nel tentativo di fermare l’avanzata delle fiamme e limitare i danni alla parte alta dell’edificio.

Nell’area dell’intervento erano presenti anche i carabinieri e il personale del Suem 118, a supporto delle attività di emergenza.

Da dove è partito il rogo

Le indicazioni raccolte nelle prime fasi dell’intervento collocano il punto iniziale dell’incendio nella porzione di tetto dove sono montati i pannelli. Da lì il fuoco si è esteso al resto della copertura, rendendo più complessa l’operazione di contenimento.

La presenza del fotovoltaico individua quindi l’area da cui si sarebbe sviluppato il rogo, ma non basta ancora a chiarirne l’origine. Le cause potranno essere valutate soltanto dopo lo spegnimento completo e le successive verifiche tecniche.

Mezzi arrivati da più centri della provincia

Il primo supporto è giunto da Montebelluna. A rinforzo sono poi arrivati mezzi e personale da Castelfranco Veneto, con autopompa serbatoio e autobotte, da Conegliano con autopompa e autoscala, oltre ai vigili del fuoco volontari di Asolo con un’ulteriore autopompa.

Il dispiegamento complessivo ha portato a Pederobba 20 operatori, chiamati a lavorare contemporaneamente su più fronti per evitare che il fuoco coinvolgesse l’intera copertura e per garantire la sicurezza dell’immobile.

Operazioni proseguite nel pomeriggio

Nel corso del primo pomeriggio le attività non risultavano ancora concluse. Il lavoro delle squadre si è concentrato sul completo abbattimento dei focolai residui e sulla stabilizzazione del tetto, passaggio indispensabile prima di una valutazione definitiva dei danni.

L’episodio di Pederobba si inserisce in una serie di incendi registrati in Veneto in questi giorni di metà agosto. Mentre in altre province si sono verificati roghi di natura diversa, nel Trevigiano l’attenzione è rimasta puntata sull’abitazione colpita, con i vigili del fuoco impegnati fino al pieno ripristino delle condizioni di sicurezza.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 15 agosto 2026

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