«Non riesco più a proseguire»: appesa a un cavo con il vuoto sotto di sé, chiama il 118

Escursionista salvata sulla Ferrata delle Anguane a San Pietro di Valdastico, intervento del Soccorso alpino con drone e recupero in sicurezza.

01 febbraio 2026 10:28
«Non riesco più a proseguire»: appesa a un cavo con il vuoto sotto di sé, chiama il 118 - Le immagini dei soccorsi
Le immagini dei soccorsi
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SAN PIETRO DI VALDASTICO (VI) – Si è concluso attorno alle 21 di ieri l’intervento di recupero di un’escursionista rimasta bloccata sulla Ferrata delle Anguane, sospesa a circa venti metri dall’uscita del percorso. La donna, 40 anni di Villorba (TV), aveva intrapreso il tracciato con un amico ma, giunta nel tratto nero, più impegnativo e strapiombante, non è stata più in grado di proseguire. Dopo aver perso un appiglio, si è ritrovata appesa al cavo tramite il dissipatore dell’imbrago, con il vuoto sottostante.

Allerta e intervento del soccorso alpino

Avvertito l’amico, impossibilitato a supportarla, la donna ha contattato il 118 verso le 17, che ha attivato il Soccorso alpino di Arsiero. Una prima squadra di emergenza è salita rapidamente dal basso, seguita da una seconda con l’attrezzatura completa. Poiché non era chiara la situazione e con l’avanzare del buio, è stato determinante l’impiego di un drone per illuminare la parete e localizzare l’escursionista.

Recupero in sicurezza

I soccorritori hanno raggiunto la donna e l’hanno calata per circa venti metri su una cengia, dove ha potuto riprendersi dopo il lungo periodo in sospensione. Nel frattempo, un’altra squadra ha proseguito verso il compagno, con il quale si è poi tornati a valle. La donna, fortunatamente senza problemi sanitari significativi se non l’indolenzimento muscolare dovuto alla sospensione, ha percorso un tratto di ferrata accompagnata dai soccorritori fino al punto di raccolta presso la macchina.

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