Parco dello Storga, nuova spinta: mappe multilingua, audioguide e laboratori per le scuole

Con il progetto Interreg Italia-Austria nasce una rete di buone pratiche: edugame, infopoint, pannelli e iniziative per famiglie e studenti.

21 aprile 2026 11:00
Parco dello Storga, nuova spinta: mappe multilingua, audioguide e laboratori per le scuole -
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TREVISO – Mappe multilingua, audioguide, laboratori per le scuole, nuova segnaletica e un sito dedicato: il Parco dello Storga si presenta con un pacchetto di strumenti pensati per rendere più semplice e consapevole la fruizione del bosco urbano. Le azioni sono state illustrate oggi in occasione della chiusura del progetto europeo LEARN-OUT, percorso triennale finanziato dal Programma Interreg Italia-Austria.

Il progetto, guidato dal GAL Alta Marca Trevigiana con la Provincia di Treviso come partner, ha messo in rete competenze e territori insieme all’Ecomuseo Lis Aganis (Dolomiti Friulane), all’Università di Innsbruck e, come partner associato, al Naturpark Zillertaler Alpen. Obiettivo: condividere buone pratiche transfrontaliere per valorizzare il patrimonio naturale e culturale, con un approccio che unisce educazione ambientale, turismo e gestione sostenibile.

Gli interventi allo Storga: sito, infopoint e pannelli

La Provincia di Treviso ha destinato 213.514,90 euro alle attività legate allo Storga, realizzate in sinergia con la cooperativa Comunica e con il coinvolgimento delle realtà associative presenti nel parco. Tra i risultati: un sito tematico che raccoglie anche gli eventi promossi dalle Associazioni del Parco, mappe interattive e un edugame – un gioco digitale educativo – pensato per avvicinare cittadini e visitatori alla conoscenza del luogo.

Sul territorio sono stati installati tre infopoint (al Museo Etnografico, al Piazzale Associazioni e presso la sede di Comunica) e 16 pannelli informativi con mappe e regolamento del parco. A supporto della comunicazione sono stati prodotti oltre 17mila materiali promozionali, tra taccuini, depliant, locandine e segnalibri.

Percorsi tematici e didattica: biodiversità, acqua, bosco e storia

Il progetto ha inoltre portato alla creazione di percorsi tematici dedicati a biodiversità, acqua, bosco e storia del territorio, già consultabili online con georeferenziazione e destinati a essere affiancati anche da audioguide.

Sul fronte educativo, sono stati sviluppati laboratori per le scuole incentrati su Sant’Artemio e la sua evoluzione (dall’ospedale psichiatrico alla sede della Provincia e al bosco urbano), sull’acqua e sui fiumi di risorgiva come ecosistemi di biodiversità, e sul bosco come risorsa per la città.

Mostra permanente e nuove installazioni

Tra le installazioni realizzate figurano una mostra fotografica permanente sulla fauna locale negli spazi della Colonia Agricola, una parete di arrampicata orizzontale nella sede del Gruppo Grotte e punti di book-crossing. È in fase di realizzazione anche un plastico della grotta di Castel Sotterra sul Montello, in collaborazione con il Gruppo Grotte Treviso.

Eventi per la cittadinanza: dallo spettacolo alle visite guidate

Nel biennio finale LEARN-OUT ha sostenuto anche un programma di iniziative aperte a scuole, famiglie e cittadinanza. Tra gli appuntamenti richiamati dagli organizzatori: lo spettacolo “Le Montagne invisibili” di Marco Albino Ferrari, ospitato lo scorso 5 dicembre all’Auditorium della Provincia, e la “Domenica dello Storga” del 19 aprile, con visite guidate curate dalle associazioni del parco e laboratori per bambini.

Il modello Learn-Out e la rete di buone pratiche

Un’ulteriore linea di lavoro, condotta con l’Ecomuseo Lis Aganis e con il supporto scientifico dell’Università di Innsbruck, ha riguardato la mappatura degli strumenti educativi già esistenti nei territori coinvolti. L’analisi – che ha incluso anche il Parco del Sile e l’Oasi Cervara – ha contribuito alla definizione di linee guida per rafforzare il potenziale educativo dei parchi.

Il presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel ha sottolineato il valore “strategico del lavoro in rete” e la volontà di proseguire su questa strada, puntando su strumenti innovativi per educazione ambientale e fruizione sostenibile. Dal GAL Alta Marca, il presidente Giuseppe Carlet e il direttore Michele Genovese hanno evidenziato l’estensione dell’esperienza ad altri parchi tematici del territorio e la dimensione sovranazionale del progetto, che nel 2024 ha ottenuto un contributo complessivo di 843mila euro.

Per l’Ecomuseo Lis Aganis, la presidente Rita Bressa e la direttrice Debora Del Basso hanno rimarcato il lavoro di sperimentazione che ha portato alla definizione del “Modello Learn-Out”, destinato a essere applicato anche nelle aree campione dei Magredi di Vivaro, del sito UNESCO Palù del Livenza e del Parco delle Dolomiti Friulane. Da Innsbruck, il docente Mike Peters ha posto l’accento sul contributo dell’Università nell’analisi dei processi di apprendimento e sulle potenzialità delle tecnologie digitali, tra cui l’edugame pilota, oltre alla nascita di una rete Learn-Out pensata per continuare nel tempo.

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