Musica da camera e Novecento a Padova: l’autunno di Palazzo Sambonifacio riparte con sei appuntamenti
Dal 14 ottobre al 2 dicembre 2026 concerti e un colloquio di musica alle 18, con un cambio di data per l’incontro del 26 ottobre.
PADOVA - Sei appuntamenti tra concerti e approfondimenti musicali riportano l’autunno in centro storico a Palazzo Sambonifacio, sede della Fondazione Omizzolo Peruzzi in via Isabella Andreini 4. La sesta edizione della rassegna si apre mercoledì 14 ottobre 2026 e prosegue fino al 2 dicembre, con inizio sempre alle 18.
La stagione autunnale conferma la formula del salotto musicale ospitato nello spazio inaugurato nel 2021 all’interno del palazzo quattrocentesco restaurato, che accoglie anche archivio, biblioteca e museo con manoscritti, strumenti musicali, libri, quadri, fotografie d’epoca, mobili e oggetti appartenuti ai fondatori Enrica Omizzolo ed Elio Peruzzi, oltre che a Silvio Omizzolo. Il cartellone punta soprattutto sulla musica da camera e sulla musica italiana del Novecento, con interpreti affermati e giovani musicisti.
Il programma dei concerti
Ad aprire la rassegna sarà il duo formato dal sassofonista Tiberio Aganetti e dal pianista Nicola Ferro, vincitori del concorso “Prospettive musicali” 2026 dell’Associazione Storia e Vita di Rubano. In programma pagine di Erwin Schulhoff con “Hot-Sonate”, Alfred Schnittke con “Suite in the Old Style”, Arvo Pärt con “Spiegel im Spiegel” e Robert Muczynski con “Sonata”.
Il 19 ottobre è previsto uno speciale concerto fuori sede, nello storico edificio di via del Santo 30. Qui il Quartetto Lino Liviabella proporrà un itinerario nel quartetto d’archi italiano del Novecento, in omaggio a Lino Liviabella, la cui famiglia ebbe rapporti fraterni con quella degli Omizzolo-Peruzzi.
L’11 novembre toccherà alla pianista Ramona Munteanu, che dedicherà il suo programma alla figura di Carl Filtsch (1830-1845), pianista e compositore transilvano, allievo di Chopin e Liszt, morto a Venezia a soli quattordici anni.
Il 18 novembre saliranno sul palco i pianisti Edoardo Lanza, Adriana Silva, Monica Stellin e Giovanni Tirindelli con un programma per due pianoforti a quattro e otto mani, tra brani originali di Enrica Omizzolo e trascrizioni di classici firmate da Silvio Omizzolo e Ferruccio Busoni.
Il 25 novembre la pianista Elisa Rumici presenterà un percorso nella scrittura pianistica femminile dall’Ottocento a oggi, partendo dagli studi dedicati a Gilda Ruta, tra le figure femminili più in vista della vita musicale italiana tra Otto e Novecento.
A chiudere il ciclo, il 2 dicembre, saranno la flautista Cecilia Vendrasco e il pianista Aldo Orvieto, che eseguiranno il brano vincitore del Bando Enrica Omizzolo 2025 insieme ad altre pagine di autori del Novecento e contemporanei.
Il colloquio di musica rinviato al 26 ottobre
Nel calendario c’è anche una variazione da segnare. L’appuntamento dei “Colloqui di musica”, inizialmente previsto per il 19 ottobre, è stato spostato al 26 ottobre. L’incontro, curato dal musicologo Annibale Cetrangolo, sarà dedicato a “Opera e migrazione degli italiani verso il Rio de la Plata”.
La rassegna dedica spazio anche alle compositrici contemporanee, tra cui Delia Prior, venticinquenne vincitrice dell’edizione 2024 del Bando Enrica Omizzolo, concorso di composizione promosso dalla Fondazione e riservato alle donne.
Biglietti e agevolazioni
I biglietti costano 10 euro all’ingresso, con ridotto a 8 euro per under 25 e over 65. Online il prezzo scende a 9,50 euro, mentre il ridotto è di 7,50 euro. La vendita in sede apre mezz’ora prima dell’inizio dei concerti.
È previsto anche un premio fedeltà: chi assisterà a tre concerti riceverà un biglietto omaggio per un quarto appuntamento.
La sede della rassegna in centro storico
Palazzo Sambonifacio ospita la stagione in uno spazio raccolto pensato per la musica da camera, con una sala concerti che avvicina pubblico e interpreti anche grazie all’acustica dell’ambiente. Il contesto si inserisce nel patrimonio architettonico del Novecento e dei luoghi culturali cittadini, un tema che in Friuli Venezia Giulia è stato recentemente approfondito con la mappa delle architetture del Novecento.
La rassegna è realizzata in coproduzione con l’Archivio Musicale Guido Alberto Fano Onlus di Venezia, con il contributo del FUS del Ministero della Cultura e il patrocinio del Comune di Padova. Tra i partner del 2026 figurano Amici della Musica di Padova e Festival Pianistico Internazionale Bartolomeo Cristofori.