Padova, la Pink Run sfida il maltempo: in 6.500 in Prato della Valle per sostenere l’Hospice pediatrico
Partecipazione alta anche con la pioggia per la corsa-camminata al femminile. Il ricavato aiuterà uno studio sul sonno dei bambini seguiti a Padova.
Padova ha risposto anche sotto l’acqua. La Pink Run, appuntamento ormai stabile del calendario cittadino, ha portato in Prato della Valle più di 6.500 tra donne, ragazze e bambine nella giornata di domenica 10 maggio, coincisa con la festa della mamma.
La pioggia non ha svuotato la piazza né ridotto il significato dell’iniziativa: la manifestazione, giunta alla sua diciassettesima edizione, ha confermato il suo doppio volto di evento partecipato e occasione concreta di sostegno a un progetto sanitario legato al territorio padovano.
Il cuore solidale dell’edizione 2026
Una quota del ricavato sarà destinata a un’iniziativa promossa dall’Associazione Braccio di Ferro per i bambini seguiti dall’Hospice pediatrico di Padova.
Il progetto scelto per questa edizione riguarda l’analisi del riposo nei percorsi di cure palliative pediatriche. Il titolo è “Valutazione oggettiva del sonno nelle cure palliative pediatriche: il contributo dell’actigrafia” e prevede l’utilizzo di strumenti indossabili e non invasivi per osservare il ritmo sonno-veglia dei piccoli pazienti.
Secondo quanto spiegato dagli organizzatori, i disturbi del sonno interessano più della metà dei bambini presi in carico, con effetti che possono incidere su dolore, qualità della vita e stabilità quotidiana. I fondi serviranno anche per acquistare sei dispositivi che resteranno in dotazione all’Hospice pediatrico e all’équipe clinica, così da rendere più mirato il percorso assistenziale.
Una mattinata partecipata nonostante il tempo
Fin dalle prime ore della giornata, il village allestito in Prato della Valle ha visto arrivare gruppi di amiche, famiglie, associazioni sportive e squadre aziendali. Il colpo d’occhio delle magliette rosa ha fatto da sfondo a una mattinata accompagnata da musica, animazione e intrattenimento con Radio Piterpan e Vibra FM.
Per Padova si tratta di un evento che negli anni ha costruito un forte radicamento locale, non solo per i numeri ma per la capacità di unire socialità e raccolta fondi. La risposta arrivata anche in una giornata segnata dal maltempo conferma questo legame.
“Sembra incredibile, ma spesso sono proprio le edizioni con la pioggia quelle che riescono a trasmettere ancora più energia e partecipazione”, ha osservato Michele Qualdi, co-fondatore di Pink Run insieme al padre Antonio. “Vedere migliaia di donne scegliere comunque di esserci, sorridere, correre e camminare insieme nonostante il maltempo è qualcosa di straordinario”.
Un appuntamento ormai consolidato in città
Dalla prima edizione a oggi, la manifestazione ha raccolto complessivamente oltre 600mila euro a favore di progetti solidali rivolti soprattutto a donne e bambini. Un dato che colloca la Pink Run tra le iniziative benefiche più riconoscibili e partecipate dell’area padovana.
Alla soddisfazione per la riuscita della giornata si aggiunge quella per il sostegno ricevuto dal progetto di quest’anno. “È stata un’emozione grandissima vedere tutta questa partecipazione”, ha dichiarato Elisa Grenci, presidente dell’Associazione Braccio di Ferro. “Sapere che così tante persone abbiano scelto di camminare e correre al fianco dei bambini dell’Hospice pediatrico di Padova ci riempie di gratitudine”.
L’edizione 2026 della Pink Run è stata realizzata con il supporto del Comune di Padova, attraverso l’Assessorato allo Sport, e con il contributo di diversi partner privati. Per la città resta il segno di una giornata partecipata, capace di tenere insieme presenza, solidarietà e attenzione a un bisogno concreto del territorio.