Padova, il video-confessione di Michael Lanza: «Anche gli uomini possono subire violenza sessuale»
Il blogger friulano racconta un episodio che dice di aver vissuto in un hotel di Padova e spiega perché ha scelto di parlarne solo ora.
Una testimonianza che chiama in causa anche Padova e riapre il tema, spesso poco discusso, della violenza sessuale subita dagli uomini. A raccontarla è Michael Lanza, creator conosciuto online come Mike, che in un video diffuso su YouTube ha parlato di un episodio che colloca all'inizio di dicembre 2025 in città.
Nel filmato il 33enne, originario di Udine, spiega di aver deciso di uscire allo scoperto dopo mesi di silenzio. Dice di aver taciuto a lungo per vergogna e timore, ma di aver poi scelto di rendere pubblica la propria esperienza per raggiungere chi si trova nella stessa condizione e non riesce a dirlo.
Il racconto e il riferimento a un hotel di Padova
Secondo quanto riferito da Lanza, tutto sarebbe accaduto mentre lui e una donna si trovavano a condividere una stanza d'albergo a Padova. Nel video la identifica con un nome inventato, “Jessica”.
Il blogger racconta che tra i due ci sarebbe stata in precedenza una frequentazione, già terminata al momento dei fatti. Nel suo resoconto sostiene di aver espresso con chiarezza il rifiuto a qualsiasi contatto fisico, ma che quel limite non sarebbe stato rispettato.
Descrive una reazione di blocco totale durante l'episodio, spiegando di essere rimasto immobile a fissare il soffitto. Poi aggiunge che, una volta finito, la donna si sarebbe semplicemente girata dall'altra parte augurandogli la buonanotte.
Il senso del video: dare voce a un tema poco emerso
Al centro del suo intervento non c'è soltanto il racconto personale, ma anche un messaggio più ampio sul consenso. Lanza insiste sul fatto che un rifiuto espresso prima di un contatto dovrebbe bastare e che nessuno può oltrepassare quel confine.
Nel video sottolinea che la violenza sessuale non riguarda solo le donne e prova a portare l'attenzione su una realtà di cui, a suo avviso, si parla ancora troppo poco. Il suo appello è rivolto in particolare agli uomini che faticano a riconoscersi come vittime o a trovare le parole per raccontare ciò che è accaduto.
Chi è Michael Lanza
Mike è noto sui social per i contenuti con cui condivide aspetti della propria quotidianità legati all'epidermolisi bollosa distrofica, malattia genetica rara della pelle. Questa volta ha scelto però un registro completamente diverso, affrontando una vicenda intima che dice di aver tenuto nascosta per mesi.
Nel suo intervento lega il lungo silenzio anche al peso psicologico che, secondo la sua esperienza, accompagna chi ha subito una violenza: la difficoltà a esporsi pubblicamente, la paura del giudizio e la sensazione di essere messi in discussione nella propria identità maschile.
Nessun riferimento, al momento, a una denuncia
Nel materiale diffuso online, al momento, non vengono indicati sviluppi sul piano giudiziario. Il testo disponibile non riporta la presentazione di una denuncia né altri passaggi formali presso le autorità.
Resta così soprattutto il valore pubblico della testimonianza, che tocca da vicino Padova per il luogo indicato nel racconto e che riporta l'attenzione su un nodo delicato: il consenso, il rispetto dei limiti personali e la difficoltà, ancora oggi, di parlare apertamente delle violenze quando a raccontarle è un uomo.