Il Salterio francese del XIII secolo al centro di una mattinata pasquale in Seminario

Sabato 18 aprile in Biblioteca antica: lettura pasquale delle miniature del Salterio francese del XIII secolo con don Gianandrea Di Donna e musica sacra.

16 aprile 2026 23:58
Il Salterio francese del XIII secolo al centro di una mattinata pasquale in Seminario -
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PADOVA — Un capolavoro miniato del Duecento torna protagonista in città con una mattinata che intreccia spiritualità pasquale, storia dell’arte e musica sacra. Sabato 18 aprile 2026, dalle 10.00 alle 11.30, la Biblioteca antica del Seminario vescovile (via del Seminario 29) ospita l’incontro intitolato “Qui dilexit me et tradidit seipsum pro me” (Gal 2,20), dedicato alle miniature del Salterio francese del XIII secolo conservato nell’istituzione.

Un manoscritto nato alla corte di Luigi IX

Al centro dell’appuntamento c’è il Salterio francese del XIII secolo, un manoscritto di particolare pregio artistico, realizzato nell’ambiente della corte di Luigi IX e con ogni probabilità destinato alla preghiera personale. Il volume — noto come manoscritto 353 — porta con sé anche una storia padovana: appartenne a Bartolomea da Carrara, badessa del monastero di San Pietro. Alla sua morte, nel 1413, il Salterio fu lasciato alla comunità monastica.

Dal monastero al Seminario: il viaggio dopo le soppressioni

Le vicende politiche dell’età napoleonica cambiarono il destino di molte biblioteche religiose: dopo le soppressioni, il manoscritto arrivò al vescovo Dondi Dell’Orologio, che lo donò successivamente alla Biblioteca del Seminario, dove oggi è custodito tra i pezzi più preziosi.

Le “considerazioni pasquali” tra immagini e Salmi

A guidare la riflessione sarà don Gianandrea Di Donna, docente di Liturgia, che proporrà una lettura pasquale a partire dalle miniature. L’obiettivo, spiegato dal docente, è osservare come gli antichi sapessero connettere i testi dei Salmi alle immagini, restituendo — attraverso la raffigurazione dell’uomo e della sua vita concreta — il senso dell’esistenza alla luce della Parola.

Polifonia e gregoriano con la Schola Venantius Fortunatus

La mattinata prevede anche un momento musicale: la Schola Venantius Fortunatus della Cappella musicale della Cattedrale accompagnerà l’incontro con brani di polifonia antica e canto gregoriano, la musica sacra del tempo, per un’esperienza che gli organizzatori definiscono un incontro tra arte, teologia e verità.

Prenotazioni

La partecipazione è su prenotazione. Informazioni e iscrizioni: 049 2950811.

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