Cani guida, emozione a Nordest: 4 nuovi amici cambiano la vita a chi non vede | FOTO
Quattro cani guida consegnati a Padova: storie di autonomia, solidarietà e inclusione dalla Scuola Triveneta.
PADOVA – Una giornata intensa, carica di emozione e significato, ha segnato la consegna ufficiale di quattro nuovi cani guida addestrati dalla Scuola Triveneta di Selvazzano Dentro. Un evento capace di unire solidarietà, inclusione e partecipazione, trasformando il centro cittadino in un simbolico percorso verso l’autonomia.
Il corteo, formato da cani guida già operativi, cuccioli e futuri compagni di vita, ha attraversato le vie di Padova partendo dalla stazione ferroviaria fino all’Auditorium del Centro Culturale San Gaetano, dove si è tenuta la cerimonia ufficiale. Un momento che ha coinvolto cittadini, volontari e istituzioni, tutti uniti attorno a un progetto concreto di supporto alle persone non vedenti.
Protagonisti assoluti della giornata sono stati Beppe, Lord Byron, Patu e Pinguì, che hanno ricevuto l’investitura ufficiale. Da oggi accompagneranno rispettivamente Maria, Andrea, Habiba e Ilenia, offrendo non solo assistenza pratica ma anche una nuova dimensione di libertà e sicurezza nella vita quotidiana.
Un passaggio di testimone che segna anche l’inizio di un nuovo ciclo: mentre quattro cani iniziano la loro missione, altri cuccioli si preparano al percorso di crescita. È il caso di Lela, Nutella, Zeus e Teo, che dopo circa 15 mesi trascorsi con le famiglie affidatarie entreranno nella fase di addestramento presso Campo Nord sotto la guida del dottor Marco Bellò.
Durante l’evento sono state presentate anche tre nuove cucciole pronte a entrare nelle famiglie che le accompagneranno nei primi mesi di vita, passaggio fondamentale per la loro formazione. Una di loro è stata sostenuta grazie al contributo dell’Ordine Bizantino del Santo Sepolcro, a testimonianza di quanto sia determinante il supporto della comunità.
Dietro ogni cane guida c’è infatti una rete silenziosa ma essenziale: volontari, famiglie affidatarie e professionisti che, con dedizione, rendono possibile donare gratuitamente questi animali. Un impegno collettivo che si traduce in indipendenza concreta per chi vive una disabilità visiva.
Un esempio di comunità attiva e solidale, simile a quanto accade anche in iniziative locali come volontari che migliorano il decoro urbano, dove l’impegno civico diventa valore condiviso.
Nel corso della cerimonia sono stati letti i messaggi istituzionali, tra cui quello del presidente regionale Luca Zaia e di Alberto Stefani, che hanno evidenziato come la sinergia tra volontari e famiglie sia alla base di una società più inclusiva. Presenti anche il dottor Antonio Callegaro e il consigliere comunale Giovanni Gabelli.
Tra i momenti più toccanti, le parole di Habiba, mamma di una bambina di cinque anni, che ha ricevuto Patu: un racconto autentico di rinascita e fiducia. Il cane guida rappresenta per lei non solo un aiuto concreto, ma anche uno strumento per superare le barriere sociali e relazionali.
Storie di solidarietà e inclusione che si affiancano ad altre realtà del territorio, come quella raccontata nell’intervista sulla cagnolina Amy e la raccolta fondi, dove il legame tra persone e animali diventa motore di cambiamento.
Fondata nel 2004, la Scuola Triveneta Cani Guida rappresenta oggi una delle realtà più attive nel panorama nazionale: in oltre vent’anni ha già consegnato più di 100 cani guida, contribuendo in modo concreto a migliorare la qualità della vita di molte persone.
Un modello virtuoso che dimostra come la collaborazione tra cittadini e istituzioni possa generare risultati tangibili, così come avviene anche in ambito sociale e urbano, ad esempio con iniziative dedicate a servizi più efficienti e attenzione ai cittadini.
A Padova, dunque, non si è trattato solo di una consegna, ma di un vero e proprio passaggio verso l’autonomia, dove ogni cane guida diventa simbolo di libertà, dignità e futuro.