Padova, assalto notturno a un Compro Oro: in quattro bloccati dopo la fuga a piedi
Il colpo è fallito nonostante la vetrina abbattuta con un’auto rubata. Recuperati passamontagna, guanti e attrezzi lungo il percorso di fuga.
Il negozio è stato danneggiato, ma dalle casse e dagli espositori non sarebbe sparito nulla. È il bilancio del tentato furto messo a segno nella notte del 24 ottobre ai danni di un Compro Oro di Padova, episodio che ha portato all’arresto di quattro giovani fermati poco dopo nelle vie vicine.
L’intervento è partito da una chiamata al 112: un residente aveva notato movimenti sospetti davanti all’attività, con una vettura ferma vicino alla vetrina e una persona nei pressi. Da lì è scattata la ricerca che ha permesso ai carabinieri di intercettare il gruppo mentre si allontanava verso il centro.
Il gruppo rintracciato a poche centinaia di metri
I quattro fermati sono cittadini romeni tra i 19 e i 24 anni, senza fissa dimora. Secondo la ricostruzione raccolta dai militari, sarebbero coinvolti a vario titolo nel tentativo di furto aggravato in concorso avvenuto attorno alle 3.30.
Quando le pattuglie sono arrivate nella zona, l’auto usata per il colpo era già stata lasciata poco distante, nelle vicinanze dell’Istituto di Medicina Legale, con gli sportelli aperti. Le ricerche si sono quindi concentrate sulle strade attorno al negozio, fino all’individuazione dei quattro giovani a circa 200-300 metri di distanza.
La spaccata con l’auto e l’ingresso nel negozio
Gli accertamenti hanno poi delineato il modo in cui sarebbe stato tentato il colpo. La vettura, risultata rubata il giorno prima in un comune dell’area urbana padovana, sarebbe stata impiegata per abbattere la vetrina facendo retromarcia contro l’ingresso.
Secondo quanto emerso, uno dei componenti del gruppo sarebbe rimasto fuori a controllare la zona, mentre gli altri sarebbero entrati nel locale dopo aver aperto un varco. Nonostante l’irruzione, il tentativo non si è tradotto in alcun bottino.
Gli oggetti abbandonati durante la fuga
Lungo il tragitto percorso dai giovani, i carabinieri hanno recuperato diverso materiale ritenuto utile all’azione: guanti, passamontagna e attrezzi lasciati sotto vetture in sosta o gettati nei cestini.
Tra gli strumenti trovati figurano un piede di porco, un martello e un cacciavite. Un supporto agli accertamenti è arrivato anche dalle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.
Le accuse contestate ai quattro giovani
Per i quattro è scattato l’arresto in flagranza con l’ipotesi di tentato furto aggravato in concorso. A loro vengono inoltre contestati la ricettazione dell’auto utilizzata per il colpo e il porto ingiustificato di arnesi da scasso.
L’episodio si inserisce nel quadro delle intrusioni ai danni di attività commerciali che, a più riprese, hanno interessato il territorio padovano. Resta fermo che la loro posizione dovrà essere valutata nel corso dell’iter giudiziario e che l’arresto non coincide con una condanna definitiva.