Padova, Abracalam riparte in sede: tre date tra ricerca scenica, impegno civile e Buzzati
Archiviata l’esperienza del Wizza Park Fest, a Padova l’associazione apre un nuovo calendario con appuntamenti tra novembre e dicembre.
Finito il cartellone al Parco della Guizza, Abracalam non chiude il lavoro costruito in questi mesi a Padova. L’associazione porta ora l’attività nella propria sede operativa e mette in calendario tre appuntamenti che, tra novembre e dicembre, rilanciano il dialogo con il pubblico cittadino.
La nuova fase arriva dopo il percorso sviluppato con il Wizza Park Fest, iniziativa che da giugno all’11 ottobre ha intrecciato teatro, danza e laboratori partecipativi in città, con un baricentro preciso nel quartiere Guizza. L’idea, ora, è dare continuità alle relazioni nate durante il progetto e trasformarle in nuove occasioni di incontro aperte alla collettività.
Le date annunciate per i prossimi mesi
Il primo appuntamento è fissato per domenica 1° novembre, giornata dedicata alla presentazione di nuovi studi performativi. Sarà un momento pensato per mostrare al pubblico il lavoro di ricerca artistica in corso e condividere materiali, percorsi e sperimentazioni.
Il secondo passaggio sarà domenica 22 novembre, con una serata di sensibilizzazione legata alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che cade il 25 novembre. L’iniziativa si inserisce nel filone di attività in cui la pratica artistica viene messa in relazione con temi sociali e civili.
La chiusura del 2026 è prevista per domenica 13 dicembre. In programma un omaggio a Dino Buzzati, nel centoventesimo anniversario della nascita, attraverso una rilettura scenica del racconto “Ce n’è troppo di Natale”.
Che cosa lascia il percorso nato alla Guizza
Prima di questo nuovo calendario, il Wizza Park Fest ha rappresentato uno dei progetti culturali che negli ultimi mesi hanno animato una parte precisa di Padova, puntando sul rapporto tra arti performative e vita di quartiere. Il progetto, coordinato da Abracalam insieme a una rete di partner, è stato ammesso a contributo nell’ambito dell’avviso pubblico “La Città delle Idee 2026” del Comune di Padova.
Dentro questo percorso hanno trovato spazio i laboratori teatrali condotti da Abracalam, Bel Teatro e Teatro Laterale. Il lavoro non si è limitato alle singole giornate di evento: lungo i mesi si è consolidata un’esperienza continuativa, capace di coinvolgere persone di età diverse e provenienti da varie zone della città.
Un dato significativo riguarda proprio la composizione dei gruppi, con una presenza prevalente di over 60 accanto a partecipanti di altre generazioni. Il festival ha così favorito contatti tra residenti di quartieri differenti, usando il parco come luogo condiviso in cui conoscersi attraverso attività creative.
Nel bilancio finale rientrano dieci giornate di appuntamenti pubblici, più di cinquanta ore di laboratori e oltre quaranta persone coinvolte nei percorsi formativi. Anche online il progetto ha avuto un seguito, con un picco superiore alle 27mila visualizzazioni sulla pagina Facebook di Abracalam. Ma il risultato più rilevante, per la realtà padovana, resta la rete di partecipazione costruita sul territorio e ora rilanciata con le nuove iniziative in sede.