Occhiobello, coltelli nel centro di accoglienza dopo una lite: arrestato un 25enne
Nel Cas del Rodigino un giovane è stato operato d’urgenza ad Adria dopo essere stato ferito alla testa e all’addome. L’accusa è tentato omicidio.
Finisce con un arresto e un ricovero in ospedale una violenta aggressione avvenuta nel Cas di Occhiobello, in provincia di Rovigo, dove una discussione tra due ospiti è sfociata in uno scontro con armi da taglio.
Il ferito è un giovane di nazionalità siriana, raggiunto da colpi alla testa e all’addome. Dopo il trasporto all’ospedale di Adria, i medici lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico urgente.
Per i fatti è stato fermato un 25enne libico, poi arrestato con l’accusa di tentato omicidio. La sua posizione dovrà ora essere valutata nel corso dell’iter giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza.
La tensione nata all’interno della struttura
L’episodio risale alla notte del 12 ottobre. In base a quanto ricostruito, tra i due giovani esistevano già attriti precedenti, che avrebbero contribuito ad alzare ulteriormente il livello dello scontro.
All’origine della discussione ci sarebbe stata la musica tenuta a volume troppo alto. Da lì il confronto verbale avrebbe lasciato spazio a una colluttazione maturata negli ambienti del centro.
Il confronto proseguito nel cortile
Secondo gli elementi raccolti, il giovane siriano avrebbe preso dalla cucina un coltello con lama di circa dieci centimetri, invitando l’altro a seguirlo all’esterno.
Anche il 25enne si sarebbe armato prima di raggiungerlo nel cortile della struttura. È in quel momento che la situazione sarebbe precipitata definitivamente.
Stando alla ricostruzione degli investigatori, il giovane libico avrebbe colpito il rivale provocandogli ferite alla testa e nella zona addominale.
Le verifiche dei carabinieri
I carabinieri hanno recuperato i coltelli utilizzati e raccolto le testimonianze delle persone presenti, passaggi ritenuti essenziali per definire con precisione la sequenza della notte.
Gli accertamenti svolti dopo l’aggressione hanno portato all’arresto del 25enne. Resta centrale, per il territorio di Occhiobello e del Polesine, il tema della gestione di episodi violenti all’interno delle strutture di accoglienza, soprattutto quando tensioni pregresse degenerano in pochi minuti.
Il giovane rimasto ferito è stato affidato alle cure dei sanitari dell’ospedale di Adria, mentre l’inchiesta dovrà chiarire nel dettaglio responsabilità e contesto in cui è maturato lo scontro.