Noventa riporta in classe il 1966: una mattinata per capire l’alluvione che segnò il territorio

Il 23 ottobre all’auditorium gli alunni della media Santini parteciperanno a tre incontri tra racconti, immagini e musica dedicati alla piena del Piovego.

16 ottobre 2026 17:58
Noventa riporta in classe il 1966: una mattinata per capire l’alluvione che segnò il territorio -
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La memoria dell’alluvione del 1966 entra a scuola con un percorso pensato per gli studenti di Noventa Padovana. Mercoledì 23 ottobre le classi della scuola media Santini saranno coinvolte in una mattinata di letture e narrazioni dedicata a uno degli episodi più incisivi per la storia locale, con uno sguardo rivolto in particolare alla piena del Piovego.

L’iniziativa è promossa dall’associazione I Fantaghirò insieme al Comune e punta a far dialogare i ragazzi con una vicenda che appartiene al passato del Veneto, ma che continua a interrogare il presente. Il progetto mette insieme parole, immagini e accompagnamento musicale per rendere più vicino un tema che rischierebbe altrimenti di restare confinato nei libri o nei ricordi delle generazioni più anziane.

Un racconto corale per gli studenti della Santini

Il titolo scelto per la maratona è “1966: la forza dell’acqua”. La formula sarà quella di un racconto costruito con linguaggi diversi: letture, video, musica e interventi scenici affidati a quattro interpreti, con elaborazioni originali curate dai collaboratori dell’associazione.

L’obiettivo è ricostruire l’impatto di quei giorni partendo dal contesto nazionale, quando nelle prime ore del 4 novembre un’ondata di maltempo colpì duramente più aree del Paese, per poi riportare l’attenzione sul territorio di Noventa Padovana. Qui il Piovego fu al centro di una fase che lasciò un segno profondo nella comunità.

Dal passato alle scelte di oggi

Secondo Serena Fiorio dell’associazione I Fantaghirò, il valore dell’iniziativa sta proprio nel collegamento tra la storia e i temi attuali. Ricordare l’alluvione, osserva, non significa fermarsi a un episodio lontano dalla quotidianità dei ragazzi, ma offrire una chiave per leggere questioni ancora aperte, come il rapporto tra urbanizzazione, assetto idrogeologico e sicurezza del territorio.

Nel suo intervento Fiorio richiama anche il progetto del nuovo polo ospedaliero di Padova, destinato a sorgere non lontano da Noventa. Gli studi tecnici, sottolinea, hanno evidenziato la necessità di interventi sugli argini nella zona interessata, rendendo ancora più evidente quanto la conoscenza di ciò che accadde nel 1966 possa diventare uno strumento utile per comprendere le decisioni del presente.

Un percorso che intreccia cultura e territorio

La proposta si inserisce nel solco di “Atlante delle Rive”, il progetto coordinato da Marco Paolini che era già arrivato a Noventa Padovana con uno spettacolo teatrale lo scorso settembre. Anche in questo caso il filo conduttore è il legame tra comunità e acqua, affrontato non solo come tema storico ma come elemento che continua a modellare il territorio veneto.

Per l’assessore alla Cultura Flora Tibò, iniziative di questo tipo aiutano i più giovani a costruire strumenti di lettura della realtà. Fare memoria della grande alluvione, osserva, permette di custodire un patrimonio di esperienze ancora vivo per chi quegli anni li ha vissuti direttamente e, allo stesso tempo, di trasformarlo in conoscenza per le nuove generazioni. L’assessore richiama inoltre l’importanza degli investimenti destinati alla messa in sicurezza degli argini nel territorio comunale.

Tre turni in auditorium nella mattinata del 23 ottobre

Il programma prevede tre appuntamenti distinti, così da consentire alle classi di partecipare a rotazione insieme agli insegnanti. Gli incontri si terranno all’auditorium alle 8.30, alle 10.30 e alle 12.30.

Al termine dell’esperienza, i materiali testuali utilizzati durante la maratona saranno consegnati ai docenti, che potranno riprendere in aula i temi affrontati. L’idea è prolungare il lavoro oltre la singola giornata, trasformando l’evento in un’occasione didattica più ampia sulla storia di Noventa Padovana e sul delicato equilibrio tra acqua, territorio e comunità.

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