Noventa alza lo standard della Fiera del Folpo: debutta una guida digitale per chi serve cibo
Dal 22 al 27 ottobre operatori divisi per tipologia riceveranno indicazioni pratiche su igiene, lavorazione, allergeni e somministrazione.
Alla vigilia di uno degli appuntamenti gastronomici più seguiti del Padovano, Noventa Padovana introduce una novità destinata a incidere direttamente sull’organizzazione della festa. Per l’edizione 2024 della Fiera del Folpo, in programma dal 22 al 27 ottobre, gli operatori della ristorazione avranno a disposizione un vademecum digitale pensato per uniformare pratiche e attenzioni su qualità e sicurezza alimentare.
La scelta riguarda il cuore stesso della manifestazione, che ogni anno richiama un pubblico numeroso attorno al folpo, specialità simbolo del paese e prodotto riconosciuto dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Attorno a questa identità gastronomica ruota una parte importante della promozione locale.
Una novità organizzativa per l’evento più atteso
Il nuovo strumento nasce con un obiettivo preciso: offrire a visitatori e operatori una cornice più chiara nella gestione delle preparazioni e del servizio. Non si tratta soltanto di un supporto tecnico, ma di un passaggio che punta a consolidare il profilo della Fiera come appuntamento popolare capace di crescere senza perdere il legame con la propria storia.
Il documento sarà inviato sia da World Appeal, che cura l’organizzazione della manifestazione, sia dagli uffici comunali. Coinvolgerà le diverse realtà presenti durante i giorni della Fiera: bettole, casette e ambulanti, ciascuna con esigenze operative differenti ma accomunate dalla necessità di lavorare entro criteri condivisi.
Cosa conterrà il vademecum
Le indicazioni raccolte nella guida toccheranno i principali passaggi della gestione alimentare. Dentro ci saranno riferimenti alla normativa, lettura corretta delle etichette dei fornitori, comunicazione degli allergeni, uso degli utensili e procedure da seguire per conservazione, preparazione e somministrazione del folpo e degli altri piatti proposti negli stand.
L’impostazione, spiegano i promotori, è quella di uno strumento pratico, costruito per essere facilmente utilizzabile da chi lavora sul campo durante la manifestazione. L’intenzione è alzare il livello complessivo dell’offerta gastronomica in un contesto che, per affluenza e visibilità, rappresenta un banco di prova importante per tutto il territorio.
Il confronto tra Comune, Confcommercio e organizzazione
Alla base dell’iniziativa c’è un incontro che ha riunito il sindaco Marcello Bano, l’assessore alla Fiera Davide Iafelice, l’assessore alla Sicurezza Nicola Cannistraci e World Appeal. A promuovere il confronto è stato il presidente di Confcommercio Padova Patrizio Bertin, che ha coordinato il tavolo nella sede di piazzetta Bardella.
Secondo Bertin, il vademecum risponde a una doppia esigenza: da un lato sostenere la qualità delle preparazioni nel rispetto delle regole igienico-sanitarie, dall’altro accompagnare la Fiera in un percorso di aggiornamento coerente con il suo peso nel calendario degli eventi padovani.
Le posizioni di Comune e organizzatori
Per il sindaco Bano, il lavoro condiviso serve a far sì che chi arriva a Noventa Padovana trovi un’esperienza fedele alla tradizione ma attenta agli standard richiesti oggi. Nel suo intervento ha ringraziato Confcommercio Padova, World Appeal, le forze dell’ordine e i soggetti coinvolti nel percorso che accompagna la manifestazione.
L’assessore Davide Iafelice ha definito la Fiera del Folpo l’evento centrale per la comunità noventana, sottolineandone il valore anche sul piano economico. L’introduzione di un riferimento operativo, nelle sue parole, rappresenta un passo concreto per proteggerne il ruolo e rafforzarne l’attrattiva.
Sulla stessa linea Enrico Candeloro, titolare di World Appeal, che ha richiamato il lavoro svolto negli ultimi cinque anni per riorganizzare la manifestazione su mandato dell’amministrazione comunale. L’inserimento della guida digitale viene letto come un ulteriore tassello in un percorso di rinnovamento che punta a rendere la Fiera più ordinata, riconoscibile e funzionale per il pubblico, senza snaturarne l’impronta storica.
Per Noventa Padovana, dunque, la novità non è solo tecnica. È anche un segnale sul modo in cui un evento identitario del territorio prova a presentarsi a migliaia di visitatori: mantenendo il folpo al centro, ma con strumenti più aggiornati per gestire qualità, accoglienza e reputazione.