Nervesa, il Rally Team Day riempie l’area Woodbox: oltre cento salite in auto e un test importante per Lamonato
La giornata tra motori e solidarietà ha portato fondi all’asilo Don Bosco di Travettore di Rosà. Per il pilota di Valdobbiadene anche il rientro sulla Fiesta Rally3.
Non solo passione per i motori, ma anche una risposta concreta sul fronte benefico. A Nervesa della Battaglia la terza edizione del Rally Team Day ha richiamato più di cento partecipanti, arrivati per provare da vicino l’esperienza di una vettura da competizione in un appuntamento ospitato negli spazi privati della Woodbox di Fabio Benvenuti.
L’iniziativa, andata in scena il 26 settembre 2026, ha trasformato per un giorno l’area dell’azienda trevigiana in un tracciato dedicato agli appassionati. Chi ha preso parte all’evento ha potuto accomodarsi accanto agli equipaggi e vivere il percorso nel ruolo di navigatore, con la possibilità di salire su mezzi diversi per caratteristiche e prestazioni.
Una giornata pensata per aiutare
Il cuore dell’appuntamento resta però la finalità solidale. L’intero incasso sarà infatti destinato all’asilo Don Bosco di Travettore di Rosà, obiettivo scelto dagli organizzatori per questa edizione.
A rendere più efficace la raccolta è stata anche la scelta del gruppo Rally Team di assorbire direttamente i costi necessari all’organizzazione, così da lasciare alla beneficenza tutta la somma raccolta durante la manifestazione.
Il meteo favorevole ha accompagnato una partecipazione ampia, con un continuo via vai di persone pronte a mettersi il casco e salire in abitacolo. Un risultato che ha dato ulteriore forza a un evento ormai riconoscibile anche per il suo valore sociale, oltre che sportivo.
Otto vetture e pubblico a bordo
Nell’area allestita a Nervesa si sono alternate otto auto da rally, tra modelli a due e a quattro ruote motrici. Una varietà che ha permesso ai presenti di avvicinarsi a mezzi differenti e di assaporare, in sicurezza, l’atmosfera delle gare.
Tra le persone impegnate nella macchina organizzativa sono stati ricordati anche Michele, Antonella, moglie del presidente di Rally Team Pier Domenico Fiorese, oltre a Beatrice Croda e Francesco Zannoni, che hanno seguito i cambi dei partecipanti saliti in auto come navigatori per un giorno.
Per Lamonato un rientro da osservare con attenzione
Accanto all’aspetto benefico, la giornata trevigiana ha avuto un significato particolare anche per Walter Lamonato. Il pilota di Valdobbiadene è tornato a guidare la Ford Fiesta Rally3 di Avior Racing, la vettura con cui avrebbe dovuto affrontare la stagione 2026, per verificare la risposta del polso dopo il periodo di stop.
Le indicazioni emerse dal test sono state prudentemente positive. Lamonato ha spiegato di aver ricevuto segnali incoraggianti durante la guida, pur avvertendo qualche conseguenza il giorno successivo. Il dato più rilevante, per lui, resta comunque il fatto di essere riuscito a rimettersi al volante.
In attesa di capire tempi e modalità di un pieno recupero, il Rally Team Day consegna dunque un doppio bilancio: da una parte il sostegno a una realtà educativa del territorio vicentino, dall’altra un primo passaggio utile per il ritorno in gara del pilota trevigiano.