Negozi di quartiere, a Valeggio parte la mobilitazione: firme in municipio, online e durante il Vintage

Il Comune aderisce alla campagna per portare in Parlamento una legge a tutela del commercio di prossimità. Obiettivo nazionale: 50mila sottoscrizioni.

28 settembre 2026 19:57
Negozi di quartiere, a Valeggio parte la mobilitazione: firme in municipio, online e durante il Vintage -
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Difendere le attività sotto casa, nei centri storici e nelle frazioni, prima che serrande abbassate e locali vuoti diventino la normalità. È da questa esigenza che a Valeggio sul Mincio prende forma il sostegno del Comune alla raccolta firme lanciata da Confesercenti per una proposta di legge di iniziativa popolare dedicata al commercio di prossimità.

L’iniziativa punta a raggiungere 50mila adesioni, soglia necessaria per portare il testo all’attenzione del Parlamento. La proposta è già stata depositata in Corte di Cassazione e pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Il tema riguarda da vicino anche il territorio veronese, dove i piccoli esercizi vengono considerati non solo attività economiche, ma anche punti di riferimento per la vita quotidiana, per i servizi e per l’equilibrio dei centri abitati. A Valeggio, questo vale per il capoluogo, per Borghetto e per le frazioni.

Come aderire a Valeggio sul Mincio

Per chi vuole sottoscrivere la proposta ci sono più canali. Il primo appuntamento pubblico è fissato per domenica 4 ottobre durante “Valeggio Veste il Vintage”: il punto firme sarà collocato all’inizio di via Roma, davanti alla chiesa, e resterà attivo dalle 9 alle 19.

Dal 30 settembre 2026 sarà possibile firmare anche in municipio, all’Ufficio Anagrafe, Stato Civile ed Elettorale di piazza Carlo Alberto 48. Gli orari comunicati sono questi: martedì e mercoledì dalle 10.30 alle 13, giovedì dalle 15 alle 18, sabato dalle 9 alle 11.30. Per informazioni è disponibile il numero 045 6339804.

Resta aperta inoltre la modalità online, utilizzando la piattaforma del Ministero della Giustizia con SPID, CIE o CNS. Possono aderire i cittadini italiani maggiorenni iscritti nelle liste elettorali; chi sceglie la firma in presenza deve presentarsi con un documento d’identità valido.

La proposta: incentivi e meno ostacoli per le attività di prossimità

Il cuore del progetto di legge è rappresentato dalle ZES PRO, acronimo di Zone Economiche Speciali di Prossimità. L’idea è concentrare interventi nelle aree più esposte alla perdita di negozi e servizi, per provare a invertire una tendenza che interessa molti comuni italiani.

Tra gli strumenti ipotizzati ci sono alleggerimenti fiscali, procedure amministrative più snelle e forme di sostegno rivolte alle imprese del commercio e dei servizi. L’obiettivo dichiarato è contrastare la desertificazione commerciale che colpisce vie centrali, quartieri e realtà di dimensioni minori.

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Il valore locale dell’iniziativa

Dal Comune sottolineano che il tema non riguarda soltanto l’economia in senso stretto. Un negozio che resta aperto, spiegano, contribuisce anche alla vivibilità del paese, alla rete di relazioni e alla presenza di servizi di prossimità utili soprattutto nei contesti più piccoli.

Il sindaco Alessandro Gardoni lega la campagna alla tenuta complessiva delle comunità locali: quando un’attività chiude, osserva, il territorio perde insieme un servizio, un presidio sociale e un elemento di sicurezza. Sulla stessa linea l’assessore alle Attività produttive Eva Nocentelli, che richiama la necessità di strumenti concreti, con minore pressione fiscale e meno burocrazia, per aiutare le imprese a restare operative.

La scelta di affiancare la raccolta firme a “Valeggio Veste il Vintage” va proprio in questa direzione: intercettare residenti e visitatori in una giornata di forte presenza nel centro cittadino e trasformare un evento partecipato in un’occasione di coinvolgimento civico su un tema che tocca da vicino la vita dei paesi veneti.

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