Catturato narcotrafficante veneziano, era latitante da tre anni: com'era fuggito
Arrestato in Colombia dopo una lunga fuga internazionale il narcotrafficante di Chioggia latitante dal 2023: nove anni di condanna.
CHIOGGIA – Si è conclusa dopo tre anni di latitanza la fuga di L. D. M., narcotrafficante originario di Chioggia, arrestato il 30 gennaio nel nord della Colombia. L’uomo era irreperibile dal febbraio 2023, quando era riuscito a sottrarsi all’esecuzione di una condanna definitiva.
L’operazione che ha portato alla sua cattura è stata condotta dalla Polizia nazionale colombiana, con il supporto investigativo dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Venezia e dello Scip – Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, nell’ambito della collaborazione con Interpol. L’arresto è avvenuto in una villetta isolata a Santa Marta, nel dipartimento settentrionale di Magdalena.
La condanna e la fuga prima del carcere
L. D. M. era stato condannato a nove anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e per lesioni personali aggravate dall’uso di armi. Per evitare il carcere aveva messo in atto una fuga complessa e articolata, iniziata tre anni fa.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo aveva lasciato l’Italia partendo da Mestre, viaggiando in treno fino al porto di Marsiglia, passando per Bardonecchia. Da lì si era imbarcato su una nave mercantile diretta in Guadalupa.
Documenti falsi e la sparizione nei Caraibi
Una volta arrivato nei Caraibi, L. D. M. aveva acquistato un biglietto per una crociera verso Trinidad e Tobago, utilizzando documenti falsi intestati a un cittadino rumeno ignaro. Giunto a destinazione, non era più risalito a bordo della nave, facendo perdere completamente le proprie tracce.
La sua sparizione aveva avuto risonanza mediatica anche a livello locale, alimentando per mesi interrogativi sulla sua effettiva destinazione e sulla rete di appoggi di cui poteva disporre.
Le indagini e il rintraccio in Colombia
Le investigazioni sono proseguite a lungo, concentrandosi su familiari, contatti personali e operazioni bancarie sospette. Proprio l’analisi dei flussi finanziari e delle relazioni dell’uomo ha consentito agli inquirenti di localizzarlo in Colombia, dove viveva sotto copertura.
Il 30 gennaio, il blitz delle forze di polizia ha messo fine alla latitanza, portando all’arresto dell'uomo a Santa Marta.
Un passato criminale consolidato
Il nome di L. D. M. era già noto alle forze dell’ordine. Era stato arrestato in flagranza il 15 gennaio 2013 per la cessione di 11 chili di marijuana. Successivamente era stato individuato come elemento di spicco di un’organizzazione criminale attiva tra Chioggia e Milano, operativa tra il 2012 e il 2014 nello spaccio di ingenti quantitativi di droga.
L’associazione gestiva sostanze stupefacenti provenienti dai Balcani, in particolare eroina e marijuana, oltre a cocaina e hashish importati da Marocco e Spagna. Dei Meneghetti si occupava non solo del procacciamento dei clienti, ma svolgeva anche il ruolo di corriere e staffettista della droga.
L’aggressione sul lungomare
Nel suo curriculum giudiziario figura anche un episodio di violenza risalente al 2017. In stato di ebbrezza, sul lungomare di Chioggia, aveva aggredito un conoscente con un coltello, colpendolo con due fendenti alla schiena. Per quell’aggressione era stato condannato a un anno di reclusione.