Entra ubriaco al bar e spacca una bottiglia in testa a un cliente: 39enne elitrasportato in ospedale
Aggressione improvvisa al bar Sport di Motta di Livenza: un uomo ubriaco colpisce un cliente con una bottiglia. 39enne grave.
MOTTA DI LIVENZA (TREVISO) – Entra urlando all’interno di un bar, si dirige verso un cliente seduto a un tavolino e gli spacca una bottiglia di vetro in testa. Tutto nel giro di pochi secondi. Una domenica pomeriggio come tante si è trasformata improvvisamente in una scena di violenza inspiegabile, consumata davanti agli occhi degli altri avventori.
L’episodio si è verificato intorno alle 17.30 in piazza Predonzani, al bar Sport. Protagonista dell’aggressione un trentenne italiano, entrato nel locale già in evidente stato di alterazione alcolica, che ha preso di mira senza apparente motivo un 39enne di origine bengalese, colpendolo con una bottiglia di vetro alla testa. Nel locale erano presenti meno di una decina di clienti.
Le testimonianze dei presenti
Secondo quanto riferito dai testimoni e confermato dai gestori, l’aggressore sarebbe arrivato al bar già ubriaco, probabilmente dopo aver bevuto in altri locali della zona. Al bar Sport, spiegano i titolari, non avrebbe consumato alcuna bevanda. Appena entrato, si è diretto immediatamente verso un tavolino alla sinistra dell’ingresso.
Seduto lì c’era il 39enne bengalese, cliente abituale del bar, descritto da tutti come una persona tranquilla e riservata. L’uomo ha iniziato a urlare contro di lui, senza che vi fosse stata alcuna discussione o motivo apparente. Un comportamento che ha lasciato interdetti sia la vittima sia gli altri clienti presenti.
La bottiglia spaccata in testa e il panico
Il 39enne, intuendo il pericolo, stava già cercando di allontanarsi per evitare problemi, ma non ha avuto il tempo di reagire. L’aggressore ha afferrato una bottiglia di birra in vetro e gliel’ha spaccata in piena fronte. Il colpo è stato violento: la vittima è crollata a terra priva di sensi, mentre all’interno del locale si sono vissuti attimi di panico.
Immediata la chiamata ai soccorsi. Sul posto è arrivata un’ambulanza dall’ospedale di Oderzo. Il ferito è stato immobilizzato, caricato in barella e trasportato d’urgenza al pronto soccorso. In un secondo momento i medici hanno disposto il trasferimento in elicottero a Treviso, in codice 3, quello di massima gravità, per un sospetto trauma cranico. L’uomo resta ora sotto osservazione.
L’intervento dei Carabinieri e il fermo
Nel frattempo sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Motta di Livenza, che hanno fermato l’aggressore e lo hanno accompagnato in caserma per gli accertamenti. I clienti, ancora scossi, hanno ricostruito quanto accaduto raccontandolo agli agenti.
Un episodio che ha profondamente colpito la comunità locale. «Questo è un posto tranquillo – hanno aggiunto – non succede mai nulla di simile. Speriamo solo che possa riprendersi presto. Lunedì mattina doveva andare a lavorare, ora invece è in ospedale».
Il trentenne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma dei carabinieri in stato di fermo. Sarà l’esito delle cure mediche e la prognosi, superiore o meno ai 20 giorni, a stabilire se sarà necessaria la querela di parte per procedere con le indagini sull’aggressione.