Montegalda investe nei laboratori: prende forma il nuovo polo AGROLAB da 3.300 metri quadri
Nel Vicentino avanza il progetto firmato da GSE Italia: struttura pensata per le analisi alimentari, impianti adattabili e fotovoltaico da 150 kWp.
A Montegalda entra in una fase concreta un intervento che riguarda da vicino il tessuto produttivo del Vicentino: è stato posato il primo elemento strutturale del nuovo centro AGROLAB Italia, destinato a ospitare attività di analisi soprattutto nel settore alimentare.
L’operazione segna il passaggio alla costruzione in elevazione del fabbricato e conferma l’avanzamento di un progetto affidato a GSE Italia, società del gruppo Goldbeck, incaricata della progettazione e della realizzazione con formula Design & Build.
Per il territorio si tratta di un insediamento specializzato, legato a un comparto che in Veneto ha un peso rilevante: quello dei controlli e dei servizi di laboratorio collegati alle filiere agroalimentari, agricole e ambientali.
Un complesso pensato per attività ad alta specializzazione
Il nuovo edificio principale avrà una superficie utile complessiva di 3.300 metri quadrati. La sagoma a terra sarà di 2.800 metri quadrati, con una parte sviluppata su due livelli, dove troveranno posto laboratori, uffici e aree tecniche.
Accanto al corpo centrale sono previsti anche gli spazi di supporto indispensabili al funzionamento dell’intero sito: cabina elettrica di ricezione e trasformazione, centrale antincendio, depositi e locali destinati ai gas tecnici.
La funzione prevalente del polo sarà quella delle analisi alimentari, con ambienti costruiti per rispondere a esigenze operative più complesse rispetto a quelle di un immobile produttivo standard.
Spazi modificabili nel tempo
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la possibilità di intervenire in futuro sugli ambienti interni senza stravolgere l’intera struttura. In un laboratorio, infatti, l’arrivo di nuove apparecchiature o l’aggiornamento dei processi può richiedere una riorganizzazione anche profonda degli spazi.
Per questa ragione la progettazione ha puntato su una forte adattabilità, soprattutto sul versante impiantistico. L’obiettivo è permettere ad AGROLAB di introdurre nuove tecnologie e ridefinire i layout con interventi più rapidi e con un impatto contenuto su tempi e costi.
Energia, gestione degli impianti e aree esterne
Il complesso includerà un impianto fotovoltaico da 150 kWp e un sistema di controllo e monitoraggio degli impianti tramite Building Management System. Sul piano dei materiali, è previsto l’utilizzo di cemento d’altoforno CEM III, scelto per una minore impronta carbonica.
Anche gli spazi esterni rientrano nell’impostazione del progetto: sono previste superfici drenanti per i parcheggi dei mezzi aziendali e del personale, oltre a nuove zone verdi lungo il perimetro dell’area.
Il commento dell’azienda che segue l’intervento
Carlo Sormani, Head of Business Activity di GSE Italia, sottolinea che l’edilizia industriale specializzata rappresenta uno degli ambiti strategici della società, insieme a logistica e data center. Nel caso di Montegalda, evidenzia, la complessità riguarda anche il coordinamento tra figure tecniche e operative differenti, mantenendo coerenza progettuale e rispetto delle norme italiane.
Sulla stessa linea Carlo Bianchessi, Business Development Director di GSE, che indica come nodo principale l’equilibrio tra esigenze immediate di un laboratorio altamente attrezzato e capacità dell’edificio di adattarsi nel tempo a nuove tecnologie e nuove configurazioni interne.
Per Montegalda l’avvio delle opere strutturali rappresenta quindi un passaggio importante: il nuovo centro AGROLAB si inserisce nel panorama produttivo locale con un profilo tecnico avanzato e con una funzione strettamente legata a uno dei settori più rilevanti dell’economia veneta.