Sorpreso a vendere eroina in piazza: arrestato 40enne straniero
Arrestato a Montebelluna un 40enne per spaccio di droga. I carabinieri sequestrano eroina, hashish, telefoni e denaro.
MONTEBELLUNA (TV) - Nella serata del 10 marzo 2026, a Montebelluna (TV), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 40enne di origine nigeriana, domiciliato a Montebelluna e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’arresto è avvenuto nel corso di un mirato servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico di droga. In tale contesto, militari in abiti civili hanno notato l’uomo nei pressi dell’area compresa tra piazza Vienna e via Galileo Galilei, mentre cedeva una dose di sostanza stupefacente a un soggetto già noto quale assuntore.
I militari sono quindi intervenuti fermando entrambe le persone e procedendo a un controllo. L’acquirente è stato trovato in possesso di un involucro termosaldato contenente 0,8 grammi di eroina, nonché di 6 grammi di hashish.
La successiva perquisizione domiciliare eseguita presso il domicilio dell’uomo ha consentito di rinvenire e sequestrare cinque ulteriori involucri contenenti complessivamente circa 11 grammi di eroina, materiale per il confezionamento delle dosi, due telefoni cellulari e la somma in contanti di 110 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che il medesimo soggetto si sarebbe reso responsabile di un’ulteriore cessione della stessa sostanza stupefacente avvenuta il 13 febbraio scorso sempre a Montebelluna, circostanza per la quale è stato deferito in stato di libertà.
Al termine delle formalità di rito, lo stupefacente, il denaro contante e i telefoni cellulari sono stati sottoposti a sequestro. L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo.
Si precisa che la responsabilità della persona sottoposta a indagini sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.