Viavai di pregiudicati e covo dello spaccio: chiusi i battenti del bar

Monselice, bar chiuso per 30 giorni dal questore dopo arresti per droga e segnalazioni di degrado e presenza di pregiudicati.

23 febbraio 2026 15:54
Viavai di pregiudicati e covo dello spaccio: chiusi i battenti del bar -
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MONSELICE (PD) – Chiusura immediata per 30 giorni di un pubblico esercizio di via Carboni, ritenuto punto di riferimento per attività di spaccio e frequentazione abituale di soggetti pregiudicati. Il provvedimento è stato firmato dal questore di Padova Marco Odorisio ed eseguito nella mattinata del 23 febbraio dagli agenti della polizia amministrativa.

Provvedimento dopo una mirata istruttoria

La sospensione della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande, insieme alla connessa autorizzazione per il commercio di vicinato non alimentare, arriva al termine di un’articolata attività istruttoria condotta dalla divisione Polizia amministrativa e di sicurezza della Questura.

Determinante la segnalazione con proposta di chiusura inoltrata dai carabinieri della stazione di Monselice, che hanno delineato un quadro ritenuto di grave e concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Arresti per droga e presenza di pregiudicati

In più occasioni residenti e frequentatori della zona avevano indicato il bar come luogo di degrado e presunta “base operativa” per traffici di sostanze stupefacenti.

Nel pomeriggio del 4 febbraio, durante un servizio mirato contro lo spaccio, sono stati arrestati due cittadini nordafricani sorpresi a cedere una dose di cocaina nei pressi del locale. Secondo quanto ricostruito, l’attività sarebbe stata utilizzata come punto di appoggio per le cessioni e come luogo di attesa dei clienti.

I due arrestati – un 25enne egiziano e un 19enne tunisino – risultavano già gravati da precedenti penali per reati legati a droga e altri illeciti.

Episodio di violenza nel fine settimana

Nel medesimo locale, nella notte tra sabato e domenica 22 febbraio, si è verificato anche un accoltellamento, elemento che ha ulteriormente aggravato il quadro complessivo.

Alla luce della situazione accertata, il questore ha ritenuto necessario disporre la sospensione della licenza intestata a un 31enne cittadino pachistano, con l’obiettivo di interrompere una condizione di pericolosità sociale e ripristinare condizioni di sicurezza nella zona.

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