11enne seguita fino a casa e stuprata: aggressore seriale condannato a 14 anni

Condanna a 14 anni per l’uomo che aggredì una bambina di 11 anni a Mestre. Riconosciuto un risarcimento provvisorio di 100mila euro.

05 marzo 2026 11:41
11enne seguita fino a casa e stuprata: aggressore seriale condannato a 14 anni -
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MESTRE (VE) – Arriva la sentenza a distanza di circa un anno dal grave episodio che aveva sconvolto la città. Un 45enne di origini sarde, Massimiliano Mulas, è stato condannato a 14 anni di reclusione per l’aggressione ai danni di una bambina di 11 anni avvenuta nell’aprile dello scorso anno.

La decisione è stata pronunciata dalla giudice Benedetta Vitolo al termine del processo celebrato con rito abbreviato, formula che comporta la riduzione di un terzo della pena.

Alla giovane vittima e ai genitori è stata inoltre riconosciuta una provvisionale di 100mila euro, che potrà essere ulteriormente definita nell’eventuale procedimento civile.

I reati contestati

All’uomo sono stati contestati diversi capi di imputazione, tra cui:

  • violenza sessuale aggravata dall’età della vittima

  • violazione di domicilio

  • violenza privata

  • minacce

La sentenza prevede anche specifiche misure restrittive: l’uomo non potrà avvicinarsi a luoghi frequentati da minori né svolgere attività lavorative che comportino contatti con bambini o ragazzi.

Attualmente il 45enne si trova detenuto nel carcere di Gorizia, dove è seguito dal centro di salute mentale.

L’aggressione avvenuta un anno fa

Il fatto risale al 10 aprile dello scorso anno. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe seguito la ragazzina fino al portone di casa a Mestre, spingendola all’interno dell’edificio e minacciandola affinché non chiedesse aiuto.

Un elemento decisivo per interrompere l’episodio sarebbe stato il suono del campanello dell’appartamento, azionato dalla madre di un’amica con cui la giovane era al telefono durante il tragitto verso casa.

La presenza della donna avrebbe costretto l’aggressore a fuggire rapidamente dal luogo.

Identificato grazie ai documenti smarriti

Durante la fuga l’uomo avrebbe perso portafoglio e documenti, circostanza che ha consentito ai carabinieri di identificarlo in tempi brevi e avviare le indagini che hanno portato al processo e alla condanna.

I precedenti dell’imputato

Nel corso del procedimento è emerso che l’uomo aveva già precedenti per aggressioni ai danni di donne.

In passato aveva tentato di aggredire una 33enne a Cavalese, in provincia di Trento, minacciandola con un coltello. Dopo aver scontato quattro anni e mezzo di carcere, si era reso responsabile di altre aggressioni ai danni di donne.

In un altro episodio era stata coinvolta anche una minorenne in provincia di Cuneo, circostanza che aveva portato a una ulteriore condanna.

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