Accoltellato per un pacchetto di sigarette davanti ai passanti: cos'è successo

Accoltellamento ai giardinetti di piazzale Bainsizza a Mestre: lite per pochi euro finisce nel sangue davanti ai passanti.

09 marzo 2026 09:10
Accoltellato per un pacchetto di sigarette davanti ai passanti: cos'è successo -
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MESTRE – Una discussione per pochi euro, il costo di un pacchetto di sigarette, si è trasformata in un episodio violento in pieno giorno davanti agli occhi dei passanti. Nel pomeriggio di ieri, attorno alle 17, ai giardinetti di piazzale Bainsizza, nel quartiere Piave, un uomo è stato colpito con un coltello al polpaccio durante una lite degenerata tra due stranieri.

Secondo le prime ricostruzioni, protagonisti dell’episodio sarebbero un tunisino e un nigeriano. Il diverbio sarebbe nato per una somma irrisoria, meno di dieci euro, che uno dei due pretendeva di riavere indietro con insistenza. La tensione è salita rapidamente, fino a trasformarsi in un’aggressione.

Lite per pochi euro degenera in aggressione

La vicenda si sarebbe sviluppata nel giro di pochi minuti. Il tunisino avrebbe continuato a sollecitare la restituzione del denaro prestato, una cifra minima ma evidentemente motivo sufficiente per far esplodere la tensione.

L’altro uomo, però, non aveva denaro con sé e non sarebbe stato in grado di restituire la somma. Le parole si sono fatte sempre più accese, fino al punto di rottura.

A quel punto l’aggressore avrebbe estratto un coltello da cucina, colpendo l’uomo alla gamba e raggiungendolo all’altezza del polpaccio. Subito dopo il fendente, il ferito è crollato a terra mentre le sue urla di dolore hanno richiamato l’attenzione delle persone presenti nei giardinetti.

L’allarme dei passanti e l’arrivo dei soccorsi

I residenti e i passanti, notando l’uomo sanguinante a terra, hanno immediatamente allertato i soccorsi. Nel giro di pochi minuti sono arrivati sul posto:

  • i Carabinieri della compagnia di Mestre

  • gli agenti della polizia locale

  • un’ambulanza del Suem 118

Il ferito è stato assistito sul posto e successivamente trasportato al pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo di Mestre.

Fortunatamente le condizioni dell’uomo non sono risultate gravi: i sanitari lo hanno classificato in codice verde e la ferita riportata sarebbe stata superficiale, tanto da non richiedere nemmeno punti di sutura.

Aggressore in fuga, indagini in corso

Ben diversa la situazione dell’aggressore. Dopo aver colpito il rivale, si è allontanato rapidamente tra le vie del quartiere facendo perdere le proprie tracce.

Le indagini sono ora affidate ai carabinieri, che stanno cercando di identificare il responsabile attraverso:

  • le telecamere di sorveglianza presenti nella zona

  • le testimonianze di residenti e passanti che hanno assistito alla scena

Gli investigatori stanno ricostruendo con precisione la dinamica dell’accaduto per individuare l’autore dell’aggressione.

Piazzale Bainsizza torna al centro delle polemiche

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nella zona di via Piave e piazzale Bainsizza, da tempo segnalata dai residenti come una delle aree più problematiche della terraferma veneziana.

I giardinetti della zona, insieme a quelli lungo via Piave, vengono spesso indicati come punti frequentati da tossicodipendenti e spacciatori, con episodi di degrado che negli anni hanno alimentato le proteste dei cittadini.

Anche questa volta, nonostante la lite sia nata per una manciata di euro, il risultato è stato un nuovo episodio di violenza in un luogo frequentato da residenti e passanti.

Sicurezza e proposte per la zona

Proprio per affrontare la situazione, nei mesi scorsi era stata avanzata l’ipotesi di installare recinzioni attorno al Dopolavoro ferroviario, con l’obiettivo di limitare la presenza di consumatori di sostanze e spacciatori che gravitano nell’area di piazzale Bainsizza.

Il clima di insicurezza aveva portato anche alcune lavoratrici della zona a chiedere di svolgere il proprio turno solo nelle ore mattutine, per evitare di uscire nel tardo pomeriggio o alla sera.

Anche alcune realtà politiche locali avevano preso provvedimenti organizzativi: il Partito Democratico, ad esempio, aveva concesso alla propria segretaria la possibilità di lavorare in modalità agile, proprio per ridurre la permanenza nella zona ritenuta critica.

L’ennesimo episodio di violenza riporta dunque al centro la richiesta dei residenti: più controlli, più sicurezza e meno degrado in uno dei quartieri più delicati della città.

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