Incendio alla Nuova Deroma di Malo, notte di lavoro per i vigili del fuoco e controlli sull’aria in tutto il Vicentino
Incendio alla Nuova Deroma di Malo: 50 pompieri al lavoro tutta la notte, droni, evacuazioni e controlli Arpav sull’aria.
MALO (VICENZA) – Proseguiranno per tutta la notte le operazioni di spegnimento del vasto incendio alla Deroma di Malo, nello stabilimento di via Montello. L’azienda coinvolta è Nuova Deroma, realtà conosciuta per la produzione e commercializzazione di vasi. Il rogo, sviluppatosi nel primo pomeriggio di giovedì 1° ottobre, ha mobilitato un dispositivo di soccorso che nell’aggiornamento serale conta circa 50 vigili del fuoco.
Le fiamme hanno interessato una parte del capannone industriale e la copertura, sulla quale sono installati pannelli fotovoltaici. La colonna di fumo nero è risultata visibile a chilometri di distanza; durante l’incendio sono state segnalate anche esplosioni all’interno dello stabilimento.
L’azienda coinvolta è Nuova Deroma
Dietro il nome Deroma c’è un’impresa del Vicentino con una storia iniziata nel 1955 in Veneto, legata alla lavorazione della terracotta e alla realizzazione di vasi per piante.
Il profilo ufficiale dell’azienda descrive una realtà cresciuta sui mercati internazionali, con stabilimenti e filiali in diversi Paesi e una presenza commerciale attraverso oltre 10.000 punti vendita. La produzione di vasi, quindi, rappresenta l’attività caratteristica del marchio, mentre i primi comunicati sull’emergenza hanno indicato lo stabilimento come una fabbrica di materiali in laterizio e terracotta.
Le cronache del pomeriggio riferiscono che il fuoco ha coinvolto anche il reparto spedizioni e un magazzino nel quale erano depositati vasi in plastica.
Cinquanta vigili del fuoco e operazioni previste per tutta la notte
L’intervento dei pompieri è iniziato intorno alle 14. Le squadre stanno lavorando per circoscrivere le fiamme ed evitare che raggiungano altre parti dello stabilimento. Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha confermato l’arrivo di rinforzi da Rovigo, Padova, Verona e Treviso.
Nel dispositivo operano i vigili del fuoco della sede centrale di Vicenza e dei distaccamenti di Thiene e Schio, affiancati dal personale delle altre province.
A coordinare le operazioni è il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Vicenza, ingegner Mirko Mattiacci. L’aggiornamento serale prevede il proseguimento delle attività durante la notte tra giovedì 1° e venerdì 2 ottobre.
Robot cingolato, carro schiuma e mezzi speciali da più province
Per affrontare l’incendio sono state fatte convergere a Malo attrezzature e risorse provenienti da diversi comandi del Veneto.
Da Rovigo è arrivata una piattaforma tridimensionale, mentre Padova ha inviato un carro schiuma e un robot cingolato. Il dispositivo comprende inoltre un’autobotte da Treviso e un’autopompa e un’autobotte chilolitrica da Verona.
Sul posto sono presenti anche carabinieri, personale del Suem 118 e il sindaco di Malo, Moreno Marsetti. Nei primi aggiornamenti non sono state segnalate persone coinvolte direttamente nel rogo.
Droni per osservare dall’alto il capannone
Alle operazioni partecipa anche il Nucleo regionale SAPR dei vigili del fuoco, impegnato nelle ricognizioni aeree dell’area interessata dall’incendio.
L’impiego dei droni consente di osservare dall’alto il capannone e la zona coinvolta dalle fiamme, fornendo ulteriori elementi alle squadre che operano a terra.
Tra le parti interessate dal rogo figura la copertura dell’edificio, sulla quale sono presenti pannelli fotovoltaici. Questa circostanza descrive l’area coinvolta e non costituisce un’indicazione sulle cause dell’incendio.
Evacuazioni nelle vicinanze e scuole chiuse secondo gli aggiornamenti del Corriere
L’emergenza ha determinato l’allontanamento di persone dalle aree vicine allo stabilimento. Le cronache del pomeriggio riferiscono di evacuazioni di abitazioni e attività nelle vicinanze, adottate anche in relazione al rischio di esplosioni.
Nell’aggiornamento del Corriere del Veneto si parla di una ventina di residenti evacuati e della chiusura delle scuole di Malo per venerdì 2 ottobre.
Il Comune ha inoltre comunicato la chiusura dell’ecocentro per la giornata di giovedì 1° ottobre, come riportato da Adnkronos.
Arpav sul posto e nube visibile anche da Vicenza
I tecnici Arpav sono intervenuti per effettuare i rilievi ambientali e verificare le possibili conseguenze dell’incendio sulla qualità dell’aria.
La nube ha richiamato l’attenzione anche a Vicenza, da dove era chiaramente visibile. Il Comune ha spiegato che, essendo coinvolti anche materiali plastici, il fumo potrebbe contenere sostanze tossiche: una possibilità che ha motivato l’avviso precauzionale su porte, finestre e attività all’aperto.
Alle 17, su indicazione del prefetto, l’amministrazione di Vicenza ha attivato il Centro operativo comunale, in attesa delle analisi necessarie a identificare la natura delle emissioni.
Le precauzioni indicate alla popolazione
Il Comune di Vicenza ha invitato i cittadini a mantenere chiuse porte e finestre di abitazioni, uffici e attività commerciali e a spegnere gli impianti di ventilazione che scambiano aria con l’esterno.
Nelle aree interessate dalla nube viene inoltre raccomandato di evitare attività all’aperto e limitare gli spostamenti non necessari, tenendo gli animali domestici all’interno delle abitazioni.
Per i prodotti ortofrutticoli raccolti nelle zone prossime all’incendio, l’indicazione è di non consumarli senza un accurato lavaggio, oppure di attenderne il consumo fino a ulteriori istruzioni. Le disposizioni sono state diffuse in attesa degli esiti delle verifiche ambientali.
Cause e danni ancora da accertare
Le prime ricostruzioni hanno indicato un pallet di plastica come possibile punto dal quale si sarebbero propagate le fiamme. Si tratta tuttavia di un’informazione preliminare, che non chiarisce l’origine dell’innesco.
Restano da accertare le cause del rogo e da quantificare i danni. Le squadre continuano a concentrarsi sullo spegnimento, sul contenimento dell’incendio e sulla protezione delle parti dello stabilimento non raggiunte dalle fiamme.
L’evoluzione dell’emergenza è seguita anche negli aggiornamenti di cronaca del Nordest del 1° ottobre.
Notizia in aggiornamento.