Inchiesta della Digos di Verona, arrestato un minorenne: sequestrati scritti estremisti e armi in casa

La Digos di Verona arresta un 17enne residente in Trentino: in casa trovati simboli suprematisti, armi bianche e materiale estremista.

29 settembre 2026 11:55
Inchiesta della Digos di Verona, arrestato un minorenne: sequestrati scritti estremisti e armi in casa -
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VERONA – Un ragazzo di 17 anni, residente in provincia di Trento, è stato arrestato dalla Digos di Verona nell’ambito di un’indagine per detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

L’operazione è stata eseguita dagli investigatori veronesi, coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, con il supporto della Digos di Trento.

L’attività investigativa ha portato a una perquisizione nell’abitazione del minorenne, disposta dalla Procura di Venezia.

La perquisizione nell’abitazione

Durante il controllo, gli agenti avrebbero trovato numerosi oggetti e materiali ritenuti di interesse investigativo.

Tra questi figurano vessilli neonazisti e suprematisti, oltre a fogli manoscritti contenenti disegni, simboli ed emblemi riconducibili all’ideologia suprematista.

Il materiale rinvenuto è stato acquisito dagli investigatori per gli ulteriori accertamenti.

Trovate anche armi bianche e repliche soft air

Nel corso della perquisizione sono state inoltre trovate diverse armi bianche, tra cui katane, machete e coltelli.

Gli agenti hanno sequestrato anche balestre, oltre a pistole e fucili soft air.

La presenza di questo materiale è ora al centro degli approfondimenti investigativi, insieme ai contenuti manoscritti e ai simboli rinvenuti nell’abitazione.

L’indagine coordinata dalla Polizia di prevenzione

L’operazione è stata condotta nell’ambito di un’attività investigativa più ampia, con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

La Digos di Verona ha lavorato in collaborazione con quella di Trento, considerando che il ragazzo risiede in provincia di Trento.

Gli investigatori stanno ora approfondendo la provenienza del materiale e l’eventuale presenza di contatti, collegamenti o attività riconducibili ad ambienti estremisti.

Il ruolo della Procura di Venezia

La perquisizione è stata eseguita su disposizione della Procura di Venezia, che coordina gli sviluppi giudiziari della vicenda.

L’arresto del 17enne si inserisce in un procedimento che dovrà ora chiarire nel dettaglio il significato e l’utilizzo del materiale sequestrato.

Particolare attenzione viene riservata ai contenuti ideologici rinvenuti, agli scritti e ai simboli presenti nell’abitazione.

Accertamenti ancora in corso

L’indagine prosegue per ricostruire con precisione il quadro complessivo e verificare l’eventuale esistenza di ulteriori elementi rilevanti.

Al centro degli accertamenti ci sono il materiale suprematista, le armi bianche e gli altri oggetti rinvenuti durante la perquisizione.

Il ragazzo resta indagato per detenzione di materiale con finalità di terrorismo, mentre saranno gli sviluppi dell’inchiesta e le successive valutazioni dell’autorità giudiziaria a definire il quadro delle responsabilità.

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