Live-set sperimentale al Conservatorio Steffani: TOVEL inaugura Chiave Classica
Al Conservatorio Steffani torna Chiave Classica con un live-set sperimentale di Matteo Franceschini, tra elettronica e musica contemporanea.
CASTELFRANCO VENETO (TV) - Venerdì 6 febbraio il conservatorio apre ad un live-set sperimentale a cura di Matteo Franceschini, Leone d’argento al Festival di Venezia e candidato all’Oscar con la colonna sonora del film «Vermiglio» di Maura Delpero.
Musica cameristica, repertorio antico, sinfonica e il ritorno dell’opera. Riparte, per la tredicesima edizione, Chiave Classica, la stagione musicale ideata dal Conservatorio di musica Agostino Steffani, giunta alla XIII edizione, che seleziona il meglio dei progetti espressi nell'anno per consentire al pubblico di esplorare sentieri meno conosciuti del repertorio ma anche di ascoltare i migliori studenti e docenti dello Steffani.
Venerdì 6 febbraio il conservatorio apre ad un live-set sperimentale a cura di Matteo Franceschini, Leone d’argento al Festival di Venezia e candidato all’Oscar con la colonna sonora del film «Vermiglio» di Maura Delpero.
Gravity nasce dalla commissione del Museo Louvre di Lens (Francia) di un’opera sonora che raccontasse la mostra dedicata ai grandi monoliti dello scultore francese Bernar Venet. L’album, in particolare, scaturisce dal brano Gravity per pianoforte ed elettronica composto da Matteo Franceschini, interpretato dal pianista Bertrand Chamayou e dal sassofonista Eudes Berstein. Lo spettacolo “Gravity”, a cui assisteremo questa sera, presenta al pubblico dal vivo i brani dell’album in una performance che vede sul palco Matteo Franceschini (in arte Tovel) in una scenografia di luci incastonata in un grande cubo e altri elementi scenici. Sul palcoscenico Franceschini darà vita a un live-set elettronico che mescola il suono delle tastiere, in un ibrido musicale formato da parte acustica e parte elettronica.
Con il suo primo album, TOVEL propone un universo musicale originale e coinvolgente, sovvertendo i codici della musica classica ed elettronica, eludendo il confine tra creazione preparata (la pagina scritta) e performance. Una musica onirica, pulsante, perennemente in mutamento. In Gravity, le sonorità acustiche si intrecciano con i timbri e le sequenze esplosive dei sintetizzatori modulari. TOVEL presenta un live inedito, un viaggio musicale ipnotico, intenso ed energico.
Sotto il nome di TOVEL, Matteo Franceschini approfondisce la figura dell’autore/interprete al fine di sperimentare un nuovo sound “dall’interno”; la composizione, messa a confronto con una pratica strumentale, apre nuove prospettive sulla consapevolezza teatrale del gesto sonoro. Il coinvolgimento diretto sulla scena e il lavoro a stretto contatto con altri musicisti costituiscono un vero e proprio atto creativo: trasformare la partitura in energia sonora. TOVEL elude il confine tra creazione preparata (la pagina scritta) ed invenzione nel momento dell’esecuzione, ma mostra anche il desiderio di abolire la frontiera tra interpreti e spettatori.
MATTEO FRANCESCHINI
Matteo Franceschini è un compositore e performer. Realizza opere per il teatro, composizioni sinfoniche, corali e da camera, colonne sonore, performances ed installazioni multimediali. La sua musica mostra una forte inclinazione per la teatralità e le dinamiche narrative in un incontro di linguaggi di matrice diversa sostanziato da una costante ricerca sul timbro. Collabora con solisti, coreografi, registi ed artisti multidisciplinari e riceve commissioni da Istituzioni quali la Filarmonica della Scala, la Biennale di Venezia, l’Ensemble Intercontemporain, la Philharmonie de Paris, la Wigmore Hall di Londra, l’Ircam-Centre Pompidou, il Grand Théâtre de Provence, l’Opera Grand Avignon, il Festival Milano Musica, la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento. Leone d’argento per la Musica 2019 a La Biennale di Venezia e “Prix nouveau talent musique” 2024 della SACD, nel 2014 riceve il “Fedora - Rolf Liebermann Prize for Opera” e nel 2011 il titolo di “Italian Affiliated Fellow in the Arts” da parte dell’American Academy di Roma. Dopo la nomina ad artista associato all’Orchestre national d’Île-de-France, all’Accademia Filarmonica Romana e alla Fondazione Haydn, sarà compositore in residenza all’Opéra Grand Avignon per le Stagioni 2024/2025 e 2025/2026. Professore di Composizione presso il Conservatorio A. Steffani di Castelfranco Veneto, viene regolarmente invitato a tenere masterclass e nelle giurie di prestigiosi concorsi internazionali. La qualità icastica e al contempo onirica del suo immaginario musicale punta a sintesi di scrittura ma comporta anche un rilancio della figura dell’autore/interprete (con il nome d’arte di TOVEL) in rapporto alla scrittura stessa: questo nell’intento di sviluppare nuovi aspetti nell’ambito della performance, al fine di individuare il vero atto creativo in un unico e organico intreccio di momento compositivo ed esecutivo. Dal 2011 è edito da Casa Ricordi - Universal Music Publishing.
Tutti i concerti inizieranno alle 20
Si rinnova, alle 19.15, l’appuntamento con i «Dialoghi» in teatro, occasione preziosa per conoscere gli artisti e approfondire il programma.
Biglietti 15 euro (intero) 12 euro (ridotto e soci FAI) 5 euro (studenti del Conservatorio e ragazzi fino ai 18 anni)