Padova, danza fuori dai teatri: tre spazi della città diventano scena per La Sfera Danza
In cartellone ci sono Toni Flego, Luca Veggetti Projects ed EurAsia Dance Company.
PADOVA - Quattro appuntamenti in quattro giorni, tre prime nazionali e tre luoghi insoliti della città: dall’8 all’11 ottobre 2026 il Festival Internazionale La Sfera Danza entra nella fase centrale del programma con spettacoli alla Torre Archimede, alla Loggia e Odeo Cornaro e al Giardino di Cristallo nel Parco d’Europa. In cartellone ci sono Toni Flego, Luca Veggetti Projects ed EurAsia Dance Company.
Il festival prosegue così il suo percorso nei luoghi simbolici e meno convenzionali di Padova, dopo gli appuntamenti già proposti dalla La Sfera Danza, mettendo al centro il rapporto tra movimento, architettura, suono e immagini.
L’8 ottobre la danza entra alla Torre Archimede
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 8 ottobre, dalle 18 alle 19.30, alla Torre Archimede del Dipartimento di Matematica dell’Università di Padova, in via Trieste 63. Qui debutta in prima nazionale “Manifesto for a Damaged Soul” di Toni Flego, proposto con repliche in loop e con accesso libero del pubblico in qualsiasi momento della fascia oraria indicata.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e il Dipartimento di Matematica, porta per la prima volta un’installazione di danza in questo spazio. La performance mette in relazione corpo, macchina e suono, con musiche dal vivo di Enrico Benato in collaborazione con SaMPL, Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali del Conservatorio Cesare Pollini di Padova. Il lavoro richiama suggestioni del cinema di Andrej Tarkovskij e dell’universo di George Orwell, in un contesto scenico che riflette su tecnologia, sorveglianza e presenza umana.
Il 10 ottobre “Soggetto perduto” alla Loggia e Odeo Cornaro
Sabato 10 ottobre alle 19 il festival si sposta alla Loggia e all’Odeo Cornaro, in via Cesarotti 37, con un’altra prima nazionale: “Soggetto perduto” di Luca Veggetti Projects, interpretato dai danzatori di Padova Danza Project.
L’opera è stata concepita per la Loggia rinascimentale e si sviluppa a partire dal dialogo con l’architettura del luogo e con il rapporto tra essere umano e mondo naturale. In scena entrano anche le marionette e le maschere animali e antropomorfe create da Moe Yoshida, che diventano estensioni del corpo dei danzatori e costruiscono un ambiente visivo tra umano e non umano.
Al termine della performance è previsto un incontro con il pubblico condotto dalla professoressa Cristina Grazioli, docente all’Università degli Studi di Padova di “Teatri di figure. Storie ed estetiche” e “Storia ed estetica della luce in scena”, insieme a Luca Veggetti e a Moe Yoshida. Per chi partecipa, c’è un’indicazione pratica da tenere presente: alla Loggia non sono previste sedie né posti a sedere. La performance dura circa 30-40 minuti ed è seguita dal dialogo.
Domenica 11 ottobre il doppio appuntamento al Parco d’Europa
La chiusura del ciclo è in programma domenica 11 ottobre al Parco Europa/della musica e al Giardino di Cristallo, nel Parco d’Europa, con due lavori di Stefano Fardelli per EurAsia Dance Company.
Alle 11 va in scena “OMMANIPADMEHUM”, creazione ispirata alle pratiche e alle cerimonie dei buddisti tibetani dell’Ordine dei Cappelli Gialli. Lo spettacolo si apre con il suono di una campana e sviluppa una dimensione rituale affidata a cappelli, mantelli e corpi in movimento. Le musiche originali di Francesco Ziello si intrecciano con quelle di Bach, Rachmaninoff e Tabakova. In scena interpreti provenienti da India, Messico, Bolivia e Ucraina.
Alle 16 è invece prevista la prima nazionale di “Svarupa & Vyakta”, nuova versione in duetto di un assolo del repertorio di Fardelli nato dalle suggestioni di un viaggio a Varanasi. A interpretarlo saranno Marco Hernandez e Jesus Rea, in relazione con cinque palloncini che diventano immagini di un sé sospeso in un’altra dimensione e accompagnano una riflessione su identità e scorrere della vita.
Gli appuntamenti si inseriscono nella parte autunnale del festival, che nei giorni scorsi ha portato spettacoli site-specific tra Palazzo della Ragione e Chiostro Albini, come nel programma di Palazzo Ragione e Eremitani.
Per informazioni il festival è raggiungibile al numero 340 841 8144.