Innovazione nelle imprese del Veneto e del Nordest: con SMACT più di una azienda su due accelera

La ricerca presentata al MIMIT segnala effetti concreti del trasferimento tecnologico: cresce la capacità innovativa e si rafforza la rete tra PMI, atenei e partner.

29 settembre 2026 13:50
Innovazione nelle imprese del Veneto e del Nordest: con SMACT più di una azienda su due accelera -
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Per molte piccole e medie imprese del Veneto, trasformare un’idea in un progetto industriale resta uno dei passaggi più difficili. I dati diffusi da SMACT indicano però che, quando il percorso viene accompagnato da competenze e relazioni qualificate, i risultati cambiano in modo netto: il 56% delle aziende seguite nel Nordest dichiara di aver rafforzato la propria capacità di innovare.

Il dato è emerso il 28 settembre 2026 a Roma, durante un appuntamento al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicato all’impatto dei Centri di Competenza sostenuti dal PNRR. Per il sistema produttivo veneto il tema è particolarmente rilevante, perché riguarda non solo i finanziamenti, ma anche la possibilità di accedere a know-how, strumenti e contatti utili a rendere più solidi i progetti.

Il peso del trasferimento tecnologico per le PMI

Secondo quanto reso noto dal Competence Center del Nordest, una impresa su quattro non sarebbe riuscita a portare avanti il proprio progetto senza questo tipo di affiancamento. Negli altri casi, il cammino sarebbe stato comunque più lento oppure meno efficace.

Per chi opera nel tessuto manifatturiero del Veneto, il punto centrale è proprio questo: il trasferimento tecnologico non si esaurisce nell’ottenere un contributo, ma incide sulla qualità delle competenze interne, sulla maturità digitale e sulla capacità di trovare interlocutori adatti allo sviluppo delle iniziative.

Dalla rilevazione emerge inoltre che per un’azienda su due la presenza di partner qualificati è una condizione decisiva per la buona riuscita dei progetti. È un aspetto che pesa soprattutto per le PMI, spesso forti sul prodotto ma con meno risorse da dedicare alla ricerca di collaborazioni specialistiche.

Cresce la domanda di innovazione nel Nordest

La presidente di SMACT, Eleonora Di Maria, ha evidenziato un aumento molto marcato della domanda di innovazione, cresciuta di sette volte nell’ultimo biennio. Un’accelerazione che il centro collega anche alla costruzione di un ecosistema condiviso tra mondo universitario e imprese.

Su questo punto si inserisce anche la valutazione del direttore generale Matteo Faggin, che ha richiamato l’importanza della misurazione dell’impatto. Quantificare gli effetti dei progetti, nella lettura del centro, serve infatti anche ai soggetti del territorio che lavorano per rafforzare la competitività del sistema produttivo.

I numeri nazionali presentati a Roma

L’analisi illustrata nella Sala degli Arazzi del MIMIT ha collocato i risultati di SMACT dentro un quadro più ampio. La ricerca è stata sviluppata dai Centri di Competenza insieme al CNR, con il coinvolgimento dell’Università di Padova, e ha messo a fuoco il ruolo di queste strutture nel passaggio dall’idea all’adozione concreta di nuove tecnologie.

SMACT, al Nordest il 56% delle imprese supportate cresce nell’innovazione

Su scala italiana, il sistema dei Competence Center ha attivato 180 milioni di euro di risorse pubbliche, generando progetti aziendali per 320 milioni. Il rapporto indicato è quindi di 1,8 euro di iniziative avviate per ogni euro investito attraverso il PNRR.

Nel complesso sono stati forniti 4.700 servizi tra orientamento, formazione e innovazione, con una quota dell’84% rivolta alle piccole e medie imprese. A livello nazionale, il 93,3% delle aziende coinvolte sostiene che l’intervento dei Centri abbia inciso in modo concreto sul proprio percorso di crescita.

La rete dei Competence Center e il ruolo di SMACT

Durante l’incontro al ministero è stato sottolineato anche il funzionamento in rete dei diversi Centri di Competenza, ciascuno con una propria specializzazione ma inserito in un catalogo di servizi condiviso. Nello stesso contesto è stata annunciata la firma dell’Associazione Competence Center Italia.

SMACT, nato nel 2018 come Società Consortile per Azioni, rappresenta il Competence Center Industria 4.0 del Nord-Est. Riunisce università, centri di ricerca e aziende private del Triveneto con l’obiettivo di avvicinare ricerca e impresa nell’adozione di tecnologie innovative. Per il Veneto, dove il peso delle PMI resta decisivo, questi numeri offrono una misura concreta di quanto l’innovazione guidata possa incidere sulla tenuta competitiva del territorio.

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