Lite per la casa popolare sfocia nel fuoco: 21 persone intossicate, di cui 10 bambini

Incendio doloso a Mestre nel complesso Circus: 21 persone in ospedale, arrestato un uomo dopo una faida tra occupanti.

18 febbraio 2026 10:00
Lite per la casa popolare sfocia nel fuoco: 21 persone intossicate, di cui 10 bambini -
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MESTRE – Una violenta rivalità tra occupanti abusivi di un alloggio popolare è sfociata in un incendio doloso che ha coinvolto una palazzina del complesso “Circus” di Chirignago, provocando il ricovero di 21 persone, tra cui 10 bambini.

La lite per l’appartamento

Alla base dell’episodio ci sarebbe una contesa per l’assegnazione dell’alloggio tra un uomo italiano di origine rom, residente al piano terra, e un padre di famiglia albanese che occupava un appartamento al primo piano.

Secondo quanto ricostruito, le tensioni tra i due andavano avanti da tempo e sarebbero legate alla volontà di destinare l’abitazione ad altri conoscenti. Nelle ore precedenti al rogo si sarebbero verificati nuovi scontri, culminati in minacce e danneggiamenti.

L’escalation e il rogo

Intorno alle 22.30 la situazione è precipitata. Dopo un acceso confronto all’esterno dell’edificio, l’uomo ritenuto responsabile avrebbe coinvolto altre persone, facendo arrivare sul posto taniche di carburante. Il liquido infiammabile sarebbe stato cosparso sulle scale e davanti alla porta dell’appartamento rivale, prima di appiccare le fiamme.

L’incendio ha interessato principalmente l’alloggio al primo piano, ma una densa colonna di fumo ha invaso rapidamente l’intera palazzina, costringendo gli inquilini a fuggire.

Paura tra i residenti

Molti condomini hanno lasciato le proprie abitazioni in condizioni di forte tensione. Alcuni hanno tentato di arginare il fumo sigillando porte e finestre, altri hanno preferito scendere in strada nonostante il timore di ulteriori aggressioni.

Il rogo ha generato momenti di panico diffuso, con famiglie e anziani evacuati in piena notte.

L’intervento dei soccorsi e l’arresto

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con un imponente dispiegamento di mezzi: tre autopompe serbatoio, un’autoscala, un’autobotte pompa, il carro aria e il funzionario di guardia. In supporto anche un’automedica e cinque ambulanze del Suem 118.

Presenti inoltre pattuglie della Polizia di Stato, militari dell’Esercito e altre Forze dell’Ordine per garantire la sicurezza dell’area.

L’uomo ritenuto responsabile è stato arrestato con l’accusa di incendio doloso. Le 21 persone trasportate in ospedale sono state successivamente dimesse.

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