Gallio, trovata senza vita una turista veneziana: era uscita nel tardo pomeriggio per camminare

Il corpo della donna, 65 anni e residente a Mirano, è stato individuato sabato mattina sull’Altopiano dopo ore di ricerche iniziate venerdì sera.

17 ottobre 2026 14:18
Gallio, trovata senza vita una turista veneziana: era uscita nel tardo pomeriggio per camminare -
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Si è chiusa con un esito drammatico la mobilitazione scattata sull’Altopiano dei Sette Comuni per una donna veneziana che non aveva fatto ritorno alla casa di villeggiatura. La 65enne, residente a Mirano, è stata trovata morta nella mattinata di sabato 17 ottobre nel territorio di Gallio.

Il ritrovamento è avvenuto poco dopo le 9, a circa tre chilometri dal punto da cui era partita il pomeriggio precedente. A individuarla è stata una delle squadre impegnate nella perlustrazione dell’area insieme a un cane da ricerca.

Secondo quanto ricostruito dai soccorritori, la donna si sarebbe allontanata da una strada sterrata, avrebbe attraversato un prato e poi perso l’equilibrio in corrispondenza di un salto di roccia.

La scomparsa dalla casa di villeggiatura

La 65enne si trovava in località Madonna del Buso, a Gallio, dove aveva raggiunto l’abitazione per un periodo di soggiorno. Venerdì 16 ottobre era uscita verso le 17.30 per una passeggiata.

Con il passare delle ore, e in assenza del rientro previsto, intorno alle 20 è stato dato l’allarme. Da quel momento le ricerche si sono concentrate nei dintorni della zona in cui era stata vista per l’ultima volta.

La macchina dei soccorsi sull’Altopiano

Durante la notte hanno operato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, i Vigili del fuoco e i Carabinieri forestali. Alle prime luci del giorno il dispositivo è stato ampliato con altre squadre e mezzi specializzati per coprire un’area più ampia.

Nella mattinata erano presenti una cinquantina di soccorritori della XI Delegazione Prealpi Venete, otto unità cinofile del CNSAS, i dronisti della II Delegazione Dolomiti Bellunesi e il Centro mobile di coordinamento.

Alle attività hanno preso parte anche il Soccorso alpino della Guardia di finanza con due ulteriori unità cinofile, oltre ai Vigili del fuoco e ai Carabinieri forestali. Era stata inoltre attivata la Polizia di Stato per un eventuale supporto dall’alto con l’elicottero.

Le ricerche di persone che non rientrano da escursioni o passeggiate rappresentano una parte importante dell’attività in montagna. Nel bilancio del Soccorso alpino veneto relativo al 2025 vengono indicati 71 interventi di questo tipo nell’arco dell’anno.

Il recupero del corpo

Dopo l’individuazione della donna, il corpo è stato recuperato con la barella e trasportato fino alla strada, dove attendeva l’ambulanza. La distanza dal luogo di partenza conferma quanto l’area perlustrata fosse ampia e complessa da controllare, soprattutto nelle ore notturne.

La vicenda riporta l’attenzione sui percorsi dell’Altopiano, frequentati anche per passeggiate brevi e apparentemente semplici. In questo caso, però, l’uscita si è trasformata in una tragedia che ha coinvolto per tutta la notte decine di operatori impegnati nelle ricerche.

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