Fine vita, il dibattito arriva in aula a Venezia: il M5S spinge per una cornice regionale

Nel Consiglio veneto Flavio Baldan chiede una norma della Regione in attesa di una scelta del Parlamento sul tema del fine vita.

02 settembre 2026 04:03
Fine vita, il dibattito arriva in aula a Venezia: il M5S spinge per una cornice regionale -
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Il confronto sul fine vita torna al centro della politica veneta e lo fa nell'aula del Consiglio regionale, dove si discute il disegno di legge di iniziativa popolare pensato per dare al Veneto un riferimento normativo in assenza di una disciplina statale. Nel dibattito è intervenuto il capogruppo del Movimento 5 Stelle Flavio Baldan, che ha sostenuto la necessità di non lasciare senza risposte cittadini e famiglie davanti a una questione tanto delicata.

Il tema, a Venezia, si muove su un doppio binario: da una parte la richiesta di una legge nazionale che definisca regole uguali per tutti, dall'altra la scelta della Regione di affrontare comunque la materia, provando a costruire un quadro locale nell'attesa di un intervento del Parlamento.

La posizione del Movimento 5 Stelle

Baldan ha rivendicato il senso politico dell'iniziativa, osservando che il Veneto sta entrando in uno spazio che a suo giudizio lo Stato non ha ancora regolato in modo compiuto. Nel suo intervento ha richiamato anche il peso della sentenza della Corte Costituzionale, ritenendo che da quel passaggio non sia più possibile rinviare il confronto.

Il consigliere ha spiegato di aver affrontato il tema prima di tutto da cittadino, oltre che da rappresentante istituzionale. L'obiettivo indicato è quello di riconoscere libertà e diritti ai veneti, compresi quanti non condividono questa impostazione o avrebbero preferito un percorso diverso.

Il timore di regole diverse tra una Regione e l'altra

Uno dei punti messi in evidenza dal capogruppo M5S riguarda il rischio di una geografia normativa disomogenea sul fine vita. Per Baldan, senza una decisione chiara da parte del Parlamento, il Paese potrebbe ritrovarsi con soluzioni differenti da territorio a territorio su una materia che tocca diritti personali e scelte profondamente sensibili.

Da qui la richiesta rivolta alle istituzioni nazionali di assumere una posizione netta. Nel frattempo, secondo l'esponente pentastellato, il Veneto prova a dotarsi di una disciplina che possa rappresentare un riferimento politico e amministrativo nel contesto attuale.

Dignità della persona e ruolo della sanità

Nel merito del suo intervento, Baldan ha richiamato l'esperienza concreta di chi vive accanto a persone malate, in famiglia o per lavoro, soprattutto quando si tratta di condizioni gravi e senza possibilità di guarigione. Ha insistito sul fatto che il confronto pubblico non possa ignorare la sofferenza e il peso umano di queste situazioni.

Nello stesso passaggio ha rivolto un saluto ad Alessandro Di Battista, augurandogli di poter tornare presto in Italia e in buona salute. Ha inoltre espresso un ringraziamento al personale sanitario del Veneto, citato per la professionalità mostrata in vicende analoghe.

Il richiamo a Franco Basaglia

Nel tratto finale del suo intervento, Baldan ha allargato il discorso alla fragilità di chi affronta malattie pesanti e al rapporto, spesso difficile, tra persona, medicina e speranza. Ha osservato che una società capace di grandi avanzamenti civili non sempre riesce a dare risposte piene a chi attraversa queste prove.

Per spiegare questo punto ha richiamato Franco Basaglia, veneziano e figura centrale della psichiatria italiana, ricordando un'impostazione che rimette al centro l'individuo e non la sola patologia. Un riferimento usato per sostenere che, anche su un tema divisivo come il fine vita, il punto di partenza debbano essere la storia personale, le relazioni e la dignità di ciascuno.

La linea espressa dal M5S in Consiglio è quindi quella di una Regione che prova a colmare un vuoto, senza sostituirsi alle scelte individuali ma cercando, nelle intenzioni illustrate in aula, di offrire una cornice ritenuta rispettosa della libertà delle persone fino a quando non arriverà una legge dello Stato.

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