Farmaci in RSA, da Vicenza 70mila euro per un sistema che prepara dosi su misura

Il sostegno di Banca delle Terre Venete va al progetto della Fondazione OIC nel centro di Barbarano Mossano, in collaborazione con ULSS 8 Berica.

30 settembre 2026 15:26
Farmaci in RSA, da Vicenza 70mila euro per un sistema che prepara dosi su misura -
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Una gestione delle terapie più controllata, con dosi preparate in modo personalizzato e un margine minore di errore nella somministrazione ai pazienti fragili. È questo il risultato atteso dal progetto sostenuto con 70mila euro da Banca delle Terre Venete a favore della Fondazione Opera Immacolata Concezione ETS.

L'iniziativa riguarda il Centro residenziale San Giovanni in Monte di Barbarano Mossano, nel Vicentino, e punta a riorganizzare il percorso del farmaco con un sistema automatizzato collegato alla farmacia centrale dell'ULSS 8 Berica.

La presentazione ufficiale si è tenuta mercoledì 30 settembre 2026 nella sede amministrativa della banca, a Vicenza. Al centro dell'intervento c'è il progetto di deblistering e confezionamento automatizzato, pensato per migliorare precisione, tracciabilità e uso delle risorse nelle strutture sociosanitarie.

Un modello che collega struttura e farmacia

Il meccanismo si basa su uno scambio informatizzato delle prescrizioni terapeutiche. In questo modo la struttura trasmette i dati necessari alla farmacia dell'azienda sanitaria, che prepara per ciascun ospite confezioni con i medicinali nelle quantità esatte previste dalla terapia.

I macchinari utilizzati sono quelli già presenti nella farmacia centrale dell'ULSS 8 Berica. Il valore aggiunto del progetto, quindi, non sta soltanto nell'automazione materiale del confezionamento, ma nell'integrazione operativa tra chi prescrive, chi prepara e chi somministra il farmaco all'interno del percorso assistenziale.

Obiettivo: meno sprechi e più sicurezza

Tra gli effetti indicati dai promotori c'è una riduzione delle eccedenze di medicinali nelle strutture, con minori quantità inutilizzate destinate a restare in giacenza fino alla scadenza. Un aspetto che incide non solo sull'organizzazione interna della RSA, ma anche sulla programmazione delle forniture.

Il sistema, nelle intenzioni, dovrebbe aumentare il controllo sulle scorte e rendere più sicura la somministrazione, grazie a dosi già predisposte sulla base del reale fabbisogno dei singoli ospiti. La tecnologia viene quindi applicata a un ambito delicato come quello dell'assistenza quotidiana alle persone più fragili.

Le risorse messe a disposizione dalla banca saranno impiegate per acquistare materiali, strumenti e dotazioni utili alla fase di distribuzione delle terapie e alla loro consegna personalizzata all'interno della struttura.

I soggetti coinvolti nel progetto vicentino

Alla presentazione sono intervenuti Gianfranco Sasso, presidente di Banca delle Terre Venete, Andrea Cavagnis, presidente di Fondazione OIC ETS, Eugenio Adamo, direttore generale di Banca delle Terre Venete, e Leopoldo Ciato, direttore dei Servizi socio sanitari dell'ULSS 8 Berica. Presente anche Margherita Andretta, direttore dell'Assistenza farmaceutica territoriale dell'ULSS 8 Berica, per gli aspetti tecnici e organizzativi dell'iniziativa.

Fondazione OIC, realtà attiva da settant'anni nell'assistenza alle persone fragili, considera questo passaggio un investimento sulla qualità dei processi di cura. L'esperienza avviata a Barbarano Mossano potrà inoltre offrire indicazioni utili per eventuali sviluppi futuri del modello, nel confronto con il sistema sanitario regionale.

Per il territorio vicentino si tratta di un progetto che mette insieme impresa bancaria, sanità pubblica e rete dell'assistenza, con l'obiettivo di rendere più affidabile un passaggio cruciale come la gestione quotidiana delle terapie nelle RSA.

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