Faceva scaricare il braccialetto elettronico per avvicinarsi all'ex: arrestato
Arrestato un 28enne veneziano: lasciava scarico il braccialetto elettronico per eludere i controlli dopo i maltrattamenti alla compagna.
VENEZIA – Avrebbe intenzionalmente lasciato scaricare il braccialetto elettronico per rendere inefficace la misura cautelare a cui era sottoposto. Per questo motivo un 28enne veneziano è stato arrestato dalla polizia e trasferito in carcere, su disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Ordinanza di custodia cautelare in carcere
L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Tribunale di Venezia. Il provvedimento è arrivato dopo che gli investigatori hanno accertato come il dispositivo di controllo elettronico, applicato in precedenza, venisse ripetutamente lasciato senza carica, vanificando di fatto il sistema di monitoraggio.
Il 28enne era già destinatario del divieto di avvicinamento alla parte offesa, con allontanamento dalla casa familiare e applicazione del braccialetto elettronico, misura adottata a seguito di una denuncia presentata dalla compagna lo scorso ottobre.
Un quadro di violenze durato anni
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la relazione, durata circa quattro anni, sarebbe stata segnata da frequenti vessazioni fisiche e psicologiche nei confronti della donna. Le condotte violente, sempre stando agli accertamenti, sarebbero proseguite anche durante la gravidanza e dopo il parto, periodo in cui la coppia aveva da poco avuto una bambina.
Oltre ai comportamenti aggressivi, all’uomo viene contestato anche il mancato sostegno economico alla compagna e alla figlia, aggravando ulteriormente il quadro indiziario raccolto dagli inquirenti.
Il braccialetto reso inutilizzabile
Nonostante le restrizioni imposte dal giudice, l’indagato avrebbe eluso consapevolmente i controlli, evitando di ricaricare il braccialetto elettronico in diverse occasioni. Una condotta che ha reso il dispositivo inutilizzabile, impedendo alle Forze dell’Ordine di verificare il rispetto delle distanze imposte.
Gli operatori della Polizia di Stato hanno continuato a monitorare la situazione, raccogliendo elementi decisivi che hanno portato all’inasprimento della misura e al trasferimento in carcere del 28enne.