A Este tre giorni di cinema del reale: in ottobre torna ETNOFILMfest con concorso, autori e musica

La 14ª edizione della Mostra del Cinema Documentario Etnografico propone concorso, incontri, libri e un concerto finale.

29 settembre 2026 13:33
A Este tre giorni di cinema del reale: in ottobre torna ETNOFILMfest con concorso, autori e musica -
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ESTE - Torna dal 9 all’11 ottobre 2026 a Este la 14ª edizione di ETNOFILMfest, la Mostra del Cinema Documentario Etnografico che quest’anno mette al centro il tema “Il talismano, il mantra e la rosa”, dedicato alle pratiche del sacro nel mondo contemporaneo. In programma ci sono proiezioni, incontri con autori e studiosi, presentazioni di libri, lezioni aperte, film d’autore e il concerto conclusivo di Vincenzo Zitello e Fulvio Renzi.

Il festival, ideato e diretto da Fabio Gemo, torna alla formula competitiva dopo l’edizione speciale del 2025 dedicata alla memoria della manifestazione e ai dieci anni della scuola di cinema documentario etnografico. Le opere arrivate alla selezione sono state 96, mentre i documentari scelti per il concorso sono 7 e saranno proiettati tra sabato e domenica.

ETNOFILMfest torna a Este dal 9 all’11 ottobre 2026: sette documentari e ospiti

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è una lettura del sacro in chiave antropologica, non limitata alle istituzioni religiose ma estesa a ciò che comunità e persone riconoscono come prezioso, inviolabile e irrinunciabile: un luogo, una lingua, un corpo, una memoria, un paesaggio, un rito o un’immagine.

Apertura venerdì 9 ottobre con Marino Niola e Gianfranco Pannone

L’inaugurazione è fissata per venerdì 9 ottobre alle ore 17.00. Subito dopo è previsto l’incontro con Marino Niola, antropologo della contemporaneità, che presenterà il libro La capitale dell’anima. Perché Napoli è un’eccezione, pubblicato nel 2026 da Raffaello Cortina Editore.

Professore ordinario di Antropologia dei simboli all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Niola lavora da anni su simboli, miti, riti e cultura contemporanea ed è editorialista de la Repubblica, dove sul Venerdì di Repubblica cura la rubrica Miti d’oggi. Nel volume proposto a Este attraversa figure, luoghi e immaginari di Napoli – dal Cunto de li cunti a Eduardo, da Totò a Maradona – come chiave di lettura del rapporto fra sacro e profano, vivi e morti, naturale e soprannaturale.

La serata di venerdì proseguirà alle 21.00 con la proiezione di Devozioni, il nuovo documentario di Gianfranco Pannone, prodotto da Clipper Media in collaborazione con Rai Cinema, alla presenza dell’autore.

Il concorso e gli ospiti della 14ª edizione

Tra i nomi annunciati per questa edizione ci sono, oltre a Marino Niola e Gianfranco Pannone, anche Franco Piavoli, Renato Morelli e Bebetta Campeti. Il festival conferma così il suo profilo di spazio dedicato al cinema del reale e al confronto tra linguaggi documentari, antropologia e trasformazioni sociali.

Il ritorno alla competizione è uno degli elementi centrali dell’edizione 2026. I sette film selezionati arrivano da una rosa di 96 opere e compongono un percorso che guarda a culture, identità, pratiche sociali, territori e memorie attraverso il documentario etnografico.

Secondo l’assessore alla Cultura di Este Luigia Businarolo, ospitare ETNOFILMfest per il secondo anno consecutivo rafforza la vocazione della città come luogo di confronto culturale e apertura verso storie e prospettive diverse. Fabio Gemo, direttore del festival, lega invece il tema del sacro a una dimensione più ampia, leggibile anche nei gesti, nei silenzi, nei paesaggi e nelle comunità.

Il tema del 2026: talismano, mantra e rosa

Il titolo scelto per questa edizione riassume tre immagini simboliche che accompagnano l’intero programma: il talismano come oggetto di protezione e relazione con l’invisibile, il mantra come pratica di concentrazione e trasformazione interiore, la rosa come figura di bellezza, mistero e trascendenza.

Da qui prende forma una riflessione su come il cinema documentario rappresenti ciò che per una persona o per una collettività possiede un valore intoccabile. Non una definizione unica del sacro, quindi, ma una ricognizione delle sue tracce nei riti, nei luoghi, nei corpi, nelle memorie e nelle pratiche quotidiane.

Chiusura in musica con Vincenzo Zitello e Fulvio Renzi

A chiudere la manifestazione sarà il concerto di Vincenzo Zitello e Fulvio Renzi. Il progetto musicale mette in dialogo il suono dell’arpa celtica e dell’arpa bardica, la clarsach a corde metalliche, con il violino e il violino baritono di Renzi, in un percorso costruito tra mito, simbolismo, ricerca sonora e dimensione contemplativa.

Zitello è considerato una figura di riferimento nella diffusione dell’arpa celtica in Italia: dopo gli studi classici in violino, violoncello e flauto, nel 1977 ha studiato l’arpa bardica con Alan Stivell ed è diventato il primo divulgatore dell’arpa celtica nel Paese. Ha pubblicato quattordici album solisti e partecipato a oltre 170 produzioni discografiche, collaborando fra gli altri con Franco Battiato, Ivano Fossati, Fabrizio De André, Alice e Alan Stivell.

ETNOFILMfest torna a Este dal 9 all’11 ottobre 2026: sette documentari e ospiti

Renzi, violinista, compositore e produttore, ha affiancato alla formazione classica una ricerca orientata a linguaggi musicali non convenzionali. Nel corso della sua attività ha collaborato con Roger Waters, Bruce Springsteen, Ryūichi Sakamoto, Ornella Vanoni, Alejandro Escovedo, Gilad Atzmon e Claudio Rocchi, oltre ad aver composto musiche per teatro, cinema e documentari, anche con Rai Cinema.

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