Edifici efficienti, in Veneto cresce il peso del raffrescamento: i sistemi radianti sotto osservazione
Nel report di Eurotherm anche un caso veneziano: a Marcon impianti radianti indicati tra le soluzioni per ridurre i consumi e migliorare il comfort interno.
Negli immobili di nuova generazione il nodo non è più soltanto il freddo invernale. A cambiare, anche in Veneto, è soprattutto l’equilibrio tra isolamento, consumi e gestione del caldo nei mesi estivi, sempre più lunghi e intensi. È uno dei punti messi in evidenza dall’Evolution Report di Eurotherm, azienda con sede a Frangarto, che analizza l’evoluzione della climatizzazione negli edifici ad alte prestazioni.
Il quadro descritto dallo studio segnala che, se da una parte il fabbisogno di riscaldamento può scendere fino al 55%, dall’altra la domanda di raffrescamento può salire del 25%. Un passaggio che incide direttamente su progettazione, costi di esercizio e qualità degli ambienti, tema particolarmente rilevante per uffici, sedi pubbliche e spazi collettivi.
Nel report trova spazio anche il Veneto con un intervento citato in provincia di Venezia. Si tratta della nuova sede municipale di Marcon, dove è stato installato il sistema Leonardo su una superficie di 3.350 metri quadrati, in un progetto pensato per tenere insieme raffrescamento, resa acustica, manutenzione ed estetica interna.
Perché il caldo pesa di più negli edifici moderni
Secondo l’analisi, gli edifici più performanti dal punto di vista energetico disperdono meno in inverno, ma nei mesi caldi tendono anche a trattenere più a lungo il calore generato dall’irraggiamento solare e dalle attività interne. Questo sposta l’attenzione tecnica su impianti capaci di lavorare bene durante tutto l’anno, senza limitarsi alla sola stagione fredda.
È in questo contesto che i sistemi radianti vengono indicati come una delle opzioni più interessanti. Lavorando in riscaldamento con acqua generalmente compresa tra 30 e 40 gradi, possono portare a un taglio dei consumi di energia primaria tra il 20 e il 28% rispetto ai termosifoni tradizionali, con il vantaggio aggiuntivo di una più facile integrazione con pompe di calore e fonti rinnovabili.
Michele Bottoni, direttore generale di Eurotherm, richiama la necessità di far dialogare terminali, regolazione, pompe di calore e produzione da rinnovabili per ottenere ambienti omogenei e ridurre l’energia necessaria al funzionamento degli edifici.
Comfort interno: il dato che interessa uffici e spazi pubblici
Accanto al tema dei consumi, il report insiste anche sul benessere percepito da chi vive gli spazi ogni giorno. La distribuzione più uniforme della temperatura, sia in caldo sia in freddo, riduce infatti i movimenti d’aria tipici degli impianti convettivi, con effetti sulla qualità dell’ambiente interno.
Tra i riferimenti riportati compare uno studio su circa 3.900 persone in 60 uffici, nel quale gli edifici dotati di sistemi radianti registrano un livello di soddisfazione per il clima interno superiore del 13% rispetto agli immobili serviti da impianti a tutta aria.
Per una regione come il Veneto, dove uffici, scuole, sedi comunali e strutture aperte al pubblico affrontano estati sempre più impegnative, il comfort termico diventa quindi una voce concreta nella valutazione degli interventi, non solo un elemento accessorio.
Il caso di Marcon e i numeri ambientali dell’azienda
Il progetto richiamato a Marcon rappresenta, nel report, uno degli esempi applicativi nel Nordest. L’intervento viene presentato come una soluzione capace di unire prestazioni climatiche e qualità d’uso degli ambienti, in un edificio pubblico dove la funzionalità quotidiana conta quanto l’efficienza energetica.
Sul fronte ambientale, Eurotherm segnala inoltre di aver evitato negli ultimi dieci anni il conferimento in discarica di 209.840 tonnellate di rifiuti. A questo dato si aggiunge quello riferito al solo 2025, con 37.840 chilogrammi di rifiuti evitati attraverso il sistema Zeromax a zero spessore.
Fondata nel 1984, Eurotherm Spa Società Benefit è certificata B Corp e opera nella produzione, commercializzazione e installazione di sistemi radianti, con una rete distributiva presente nei principali mercati europei. Il report conferma come, anche guardando al Veneto, la partita dell’efficienza energetica passi sempre di più dalla capacità di gestire il raffrescamento oltre al riscaldamento.