È ufficiale: «Gli abbattimenti dei lupi saranno consentiti in Veneto»

Decreto italiano sull’adeguamento alla direttiva Habitat: lupo potrà essere abbattuto in condizioni specifiche, Conferenza Stato-Regioni in programma.

22 gennaio 2026 11:01
È ufficiale: «Gli abbattimenti dei lupi saranno consentiti in Veneto» -
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VENETO - Il decreto governativo sull’adeguamento alla direttiva europea Habitat è in fase avanzata di definizione. Una novità già confermata riguarda il lupo: l’adeguamento italiano prevede, oltre al controllo degli spostamenti non meglio definiti, la possibilità di abbattimento di esemplari, applicabile solo in condizioni specifiche e secondo parametri stabiliti dalle Regioni.

Situazione del lupo in Veneto

In Veneto, dove il censimento delle popolazioni è ancora in ritardo, le presenze del predatore sono stimate intorno al centinaio di individui. Quattro di questi potrebbero essere interessati dalle nuove misure, in base alle disposizioni del decreto.

Dal Ministero dell’Ambiente e da ISPRA sono state indicate le prime soglie di abbattimento, tra il 3 e il 5 per cento della popolazione di lupi presente nelle varie Regioni. Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia, ha commentato: "È un passaggio senza precedenti, perché finalmente gli abbattimenti saranno consentiti. Un grande risultato, su cui ci siamo impegnati personalmente e come Gruppo di Forza Italia in Parlamento Europeo e in Commissione Ambiente. Si va verso il decreto governativo per adeguarsi alla nuova direttiva Habitat."

Il Veneto e le discrepanze nel censimento

Secondo Tosi: "I tassi attuali sono una prima stima del Ministero dell’Ambiente (MASE), ma l’impegno è di alzare le soglie già nel 2027. Inoltre, sottolinea la necessità di piani di censimento più avanzati e precisi delle Regioni. Penso al Veneto, per il quale il decreto indica solo 4 lupi da abbattere. Significa che nei mesi scorsi la Regione, nelle comunicazioni al Ministero, ha registrato complessivamente la presenza di un centinaio di esemplari. Ma sappiamo che ce ne sono più di cento solo in Lessinia, per tacere di quelli sull’Altopiano di Asiago, nel Bellunese, sul Grappa e ormai anche in pianura. Se da un lato è certo che Ministero e ISPRA alzeranno i numeri, dall’altro a livello regionale sarà importante agire per migliorare i monitoraggi e i censimenti."

Prossimi passi e confronto istituzionale

È prevista una riunione della Conferenza Stato-Regioni per discutere gli aspetti tecnici e operativi del decreto, definendo modalità e criteri di applicazione delle misure di controllo della specie.

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